1. Bomber!


    Data: 01/01/2021, Categorie: Etero Autore: Apogeo

    ... della sua vagina. Ma lei, ancora una volta mi stupì. Appena la punta del mio pene ebbe superato il morbido ingresso di quella calda apertura senti la mano di Marta afferrare con forza la mia asta e fermarne la corsa verso l’interno della sua grotta. “Aspetta” sussurrò, “Non è qui che lo voglio, non ora!”. Si sfilò il mio arnese e lo abbassò appoggiandone la punta sul suo buchino, che sentivo già lardo e dilatato. “E adesso spingi, infilamelo e scopami il culo, scopami forte” a quelle parole io trasalii. Non me lo feci ripetere due volte e con un colpo secco entrai con tutta la lunghezza del mio uccello nel retto di Marta che si lasciò andare in un grido di dolore misto a piacere. Iniziai a muovermi subito molto velocemente ed in breve tempo mi trovai a stantuffare tutta la mia voglia nel canale anale di Marta.
    
    Lei si trovava sdraiata sulla schiena, la sua gamba destra sollevata con la caviglia a cavalcioni sulla mia spalla sinistra, mentre l’altra era piegata ed appoggiata con il tallone sul bordo del lettino. I miei colpi si fecero sempre più intensi, a tratti feroci. Marta urlava di piacere e dalla sua bocca uscivano parole audaci alternate a sospiri scomposti. “Sto per venire, sto per venire, non ...
    ... fermarti” gridò “Ora, ora, sfondami il culo!”. Non potei più resistere! Emisi un rantolo incontrollato e riversai un’ondata di sperma nel suo sfintere proprio nello stesso istante in cui Marta si lasciava andare ad un orgasmo violento. Le sue membra tremarono come in preda ad una crisi epilettica, la sua schiena si inarcò e la sua testa si rovesciò. E poi fu la quiete.
    
    Ci guardammo, ancora ansimanti, senza parlare. Ci vollero diversi secondi prima che i nostri respiri tornassero regolari. Mi scostai e un rivolo di sperma sgorgo dal suo orifizio. Marta ne raccolse un po’ con le dita e se lo mise in bocca. “Mmmh, che sapore delizioso, sborra mista a culo! Roba da nouvelle cuisine!” e scoppiò in una fragorosa risata. “ma quanto sei porca?” l’apostrofai io. “Ha parlato il chierichetto!” rispose “Ah, a proposito, se ogni tanto ti venisse ancora voglia di scoparmi il culetto sai dove trovarmi!”. “Ci penserò” dissi ridendo “Ma adesso fatti una doccia che puzzi come una capra!”. Marta mi mostrò il dito medio e si diresse verso le docce, poi si voltò e sentenziò: “Potresti uscire dallo spogliatoio brutto porco guardone?” e sparì dietro la parete divisoria. Che gran giocatrice Marta, che gran giocatrice!!
    
    . 
«1234»