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Tre + quattro alla spa: lussuria e tragressione
Data: 03/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis
... perdere il senso di sé. In cui annullarsi nel piacere e nell'anonimato. Amélie amò quel posto fin dalla prima volta; oltre ogni mia aspettativa. I locali erano spaziosi ed accoglienti. Le grandi vasche idromassaggio ci permisero di rilassarci assieme. Nudi. Già, alla SPS si sta nudi. Già questo rende l’ambiente rilassato. E quando fu il momento di salire al piano di sopra, sempre sotto il mio occhio attento e vigile, lei perse ogni ritegno. In un locale il compito dell’uomo è di non perdere mai il controllo, fare attenzione che tutti i maschi si comportino correttamente, respingere con gentile fermezza approcci non graditi. Capire a pelle cosa la donna cerchi e desideri. Il compito dell’uomo è mantenere il controllo appunto per permettere alla donna di perdere il suo. Certa di poterlo fare senza timori. Non consiglierei mai a una donna, a meno che sia straordinariamente sicura di sé ed esperta, di recarsi da sola in un locale proprio per questo motivo. Con Amélie ci rechiamo ancora spesso lì. Non così spesso da farlo scadere in una routine. Viviamo sempre avventure bellissime. Ricordo la sfida che le lanciai una delle prime volte. Le chiesi sottovoce “ti piace quel ragazzo giovane che continui a fissare pensando che io non me ne accorga?”. Lei annuì timida, quasi pensando di non meritarlo. “Se vuoi lo puoi avere” ripresi “ma devi andare da lui, guardalo negli occhi, e dirgli che vuoi scopare con lui”. Esitò smarrita solo un istante. Amélie adora le sfide e la ...
... raccolse. Obbedì. La risposta fu ovviamente positiva, e godette parecchio, mentre le accarezzavo il viso e guardavo i suoi occhi. Quel venerdì invece portammo Messalina. Fra le due donne era nata una grande amicizia che avevo creato e favorito. Potevano finalmente avere un’amica con cui parlare liberamente fra donne senza tabù. Si vedono regolarmente. Ne sono felice ed ho imposto solo una regola: devono baciarsi sulla bocca e mandarmi una foto. Erano amiche davvero intime, fra loro il sesso era bello e complice come se si conoscessero da anni. Messalina non era mai stata in quella SPA. Adoravo l’idea che Amélie ed io fossimo i suoi ciceroni. Le sarebbe piaciuto? Ero pronto a scommettere di sì. Lo ammetto: ero molto eccitato all'idea di presentarmi li con due donne belle e sensuali. Avevo anche voglia di mostrarmi e suscitare gli sguardi di invidia e ammirazione di tutti. Un po’ scherzando, un po’ seriamente, raccomandai loro di stare a braccetto una per lato. Era la mia chance di sentirmi il re del mondo e l’avrei sfruttata. Esibirmi nelle stanze con due donne, immaginare la folla che si sarebbe assiepata alle sbarre sperando di essere ammessa la banchetto divino. Avere il controllo della situazione. Decidere lo svolgimento della serata nei minimi dettagli. Tutto questo mi dava le vertigini. Anche per me era la prima volta… Tuttavia, non volevo pensare solo a me stesso. Mi segretamente accordato con A. e B., con i quali avevo giocato poche settimane prima in compagnia della ...