1. Laura, il mio esordio shock e un finale non scritto


    Data: 12/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Intrigo888

    ... mi abbia rivelato come con quella frase disastrosa io le avessi toccato le corde dell’orgoglio tanto da volermi far ricredere (non ce n’era affatto bisogno).
    
    Ora, va bene che iniziai in sordina la serata, ma è anche vero che la stessa sfacciataggine che mi vede da tempo su questo sito (e questo mondo) la ritrovai in fretta, guidando Laura e suo marito in un locale sperduto dove poter bere qualcosa e fare per bene la nostra conoscenza.
    
    Il feeling fu abbastanza immediato. Il suo sorriso e la sua dolcezza, abbinati a un fisico e a una sensualità rari, mi portarono a guardarla e desiderarla per tutti quegli interminabili minuti e lei, con suo marito sornione, dava l’impressione di corrispondere a quell’attrazione immediata.
    
    Non passò molto tempo, fra gli sguardi interrogativi di chi ci circondava facendo ipotesi su quello strano trio, che decidemmo di spostarci verso il motel (a Linate, zona aeroporto, vi è solo l’imbarazzo della scelta). Optammo per arrivare nelle vicinanze della nostra alcova notturna in due macchine e poi parcheggiarne una, entrando insieme.
    
    Laura decise di salire con me per dar seguito a un dialogo oramai ininterrotto, quasi a voler approfittare ancora un po’ del tempo per chiacchierare prima di dar luogo alle nostre voglie, oramai all’apice.
    
    E’ per questo che, parcheggiata la mia macchina fra le fabbriche di una zona industriale a due passi dal motel scelto, non resistetti più e la afferrai con veemenza stringendola a me e infilandole la ...
    ... lingua in bocca, una mossa che lei attendeva e che corrispose immediatamente.
    
    Da quel momento non ce n’è più fregato nulla, pensavamo a toccarci ovunque e a far andare le nostre lingue.
    
    Dopo pochi secondi avevo le sue labbra attorno al mio cazzo, una bocca vogliosa che andava avanti e indietro spingendosi la mia cappella sino in gola. Ero estasiato da quella donna bellissima che fino a poco prima mi parlava con dolcezza e che ora dava sfogo a tutta la voglia che aveva di fare la troia.
    
    Eravamo di fronte alla mia macchina, con i fari ancora accesi come fossero riflettori puntati su di noi, mentre suo marito aveva accostato e, sceso, aveva iniziato a scattare delle foto.
    
    Laura mi leccava le palle, il buco del culo, si sentiva troia e voleva sempre di più. Dal canto mio alternavo forti strizzate alle sue tette a parole sempre più simili a un vero e proprio turpiloquio, cosa che la troia dava impressione di apprezzare notevolmente. Non volevo venire così, volevo scoparmela lì, in quell’istante. La alzai e la piegai, facendole poggiare le mani sul cofano ancora caldo e alzandole il vestitino di raso verdone che la faceva tanto donna rispettabile, peccato rivelasse poi autoreggenti da zoccola esperta.
    
    La leccai tutta in profondità, il suo sapore era buono tanto da affogarci il volto, il buco del suo culo era una porta verso il proibito e non volli perdere il gusto nemmeno di quei centimetri di pelle solitamente nascosti. Era un lago. La stantuffavo con le dita mentre la ...