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LA SFIDA
Data: 16/01/2021, Categorie: Etero Autore: suve
VIVIANA:- TI SFIDO �Quante volte ho sentito questa frase dalla mia amica Silvia? E� un gioco che abbiamo fatto fin da quando eravamo ragazze:Io (Viviana), Silvia, Maria e Matilde, amiche fin dalle scuole medie, uscite quasi sempre in gruppo per passeggiare o un gelato o un film.Non ricordo come nacque questo gioco che prevede il lanciare una sfida ad una qualsiasi di noi: se la sfidata non accetta o non riesce ha una penitenza scelta da chi ha lanciato la sfida, se accetta e riesce sceglie lei la penitenza per la sfidante. Cose semplici, prima quasi infantili, tipo un salto mortale sulla spiaggia o passare tra le gambe di tutte in apnea quando eravamo al mare; poi, crescendo, un po� più impegnative tipo indossare un certo abito abbastanza succinto, via via a crescere ma, al massimo eravamo arrivate ad un certo taglio di capelli, che toccò a me da parte di Maria, che prevedeva un taglio militare su nuca e lati coperto dalle frange superiori. Comodo, lo scoprii quell�estate, raccogliendo i capelli lunghi in crocchia (il che mi diede un�aria un po� punk fino a che furono ricresciuti). Ricordo che accettai solo per orgoglio pur essendo gelosa della coperta bionda che curavo maniacalmente, e che la penitenza che scelsi per Maria fu anch�essa �cattiva� (ma questa è un�altra storia). Insomma un gioco da ragazzine che si perse quando ognuna di noi si fece un fidanzatino e le uscite di gruppo si diradarono fino a cessare o quasi. Potete immaginare quindi la mia sorpresa quando ...
... sentii nuovamente quella frase dopo forse 5 anni che non la sentivo.Universitarie nella stessa facoltà, io e Silvia abitavamo assieme e uscivamo quindi in due quando non eravamo impegnate con i nostri ragazzi. Quel giorno eravamo in un bar per prendere un aperitivo e festeggiare così un bel voto preso da entrambe nell�appello di quella mattina. Eravamo su di giri, devo ammetterlo, per la soddisfazione e anche per il non lieve tasso alcolico del cocktail che stavamo sorseggiando, quando Silvia mi guardò dritta negli occhi e disse:- TI SFIDO! �Ci misi un istante a ricordare il nostro gioco e scoppiai a ridere pensando ad uno scherzo. La risata mi si spense vedendola rimanere seria. Possibile che volesse ancora? Stetti al gioco e risposi con la frase di rito:- Dimmi cosa, ti dirò se accetto �Silvia parve pensarci un attimo e poi mi indicò una direzione. Seguii il dito puntato e vidi, ad un altro tavolino poco distante, un ragazzo moro, sembrava alto anche da seduto.- Lui �- Lui cosa? �. Ti sfido a portarlo in bagno e�. fargli un pompino �- COSA?!-Dubitai di quel che avevo udito, il cocktail quasi mi andò per traverso.- Sì, ti sfido a fare un pompino a quel ragazzo �Intendiamoci, tra amiche ci confidiamo e sappiamo entrambe di non essere santarelline né di comportarci sempre correttamente con i nostri ragazzi, ma una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.- Stai scherzando vero? �Riguardavo alternativamente il ragazzo, il quale sollevando gli occhi da un libro ci fissava ...