1. LA SFIDA


    Data: 16/01/2021, Categorie: Etero Autore: suve

    ... con fare furtivo, e Silvia che appariva decisa nelle sue intenzioni.- Non sto scherzando affatto. Ti sfido, come facevamo un tempo, se non accetti ho in mente una penitenza che potrebbe piacerti anche meno. Allora, accetti? �Nulla mi obbligava, &egrave vero, se non la parola data tanti anni prima alle mie amiche di soggiacere a quelle regole; e in fondo era solo un gioco stupido che avevamo smesso consensualmente anni prima. Però� però il mio orgoglio, la voglia di non darla vinta a Silvia, forse lo spirito scherzoso di un tempo, tutto quanto non mi fece rigettare l�idea con orrore.Guardai meglio il ragazzo: carino, spalle ampie, braccia muscolose, capelli scuri e corti. Lo vidi fissarci e distogliere lo sguardo immediatamente. Era primavera e sia io che Silvia indossavamo una gonna corta che scopriva le nostre belle gambe, immagino fossimo uno spettacolo degno di nota per lui. Lo riguardai ancora e decisi d�impulso di accettare il vecchio gioco trasportato in un ambito finora escluso.- Accetto la sfida ma� non &egrave che posso andare da lui e dirgli: �guarda, &egrave un gioco tra me e la mia amica, io dovrei farti un pompino, ti va? � �- Invece &egrave proprio questo che devi dirgli, la pura e semplice verità �- Tu sei pazza �- Accetti o no? �Silvia si tirò in avanti guardandomi fissa negli occhi, le parole e l�atteggiamento erano di sfida aperta, non era più tempo di esitare e il non volergli dare soddisfazione mi fece agire. Mi alzai e andai verso di lui. Mi guardò ...
    ... avvicinarmi, forse pensava gli passassi di fianco e invece mi fermai a un metro da lui:- Ciao �- Ciao� -- C�&egrave una cosa che devo dirti �Presi il coraggio a due mani e gli dissi la frase esatta concordata con Silvia. Strabuzzò gli occhi, deglutì e mi fissò quasi ostile:- Mi stai prendendo in giro? �- No, &egrave tutto vero. Io sono Viviana, e tu? �- Angelo e�. ma veramente? �- Sì, e sbrigati prima che cambi idea �Si alzò esitante.- Dove? �- Vieni con me �Conoscevo bene quel bar, i bagni erano sotto, vi si accedeva tramite una stretta e ripida scalinata che sbucava in un corridoio dove c�erano bagni e magazzini. Mi avviai e di colpo al mio fianco vi fu Silvia.- Che c�&egrave? �- Beh, vengo a controllare che tu lo faccia veramente, no? �Gli feci un cenno di assenso guardandola cattiva, era giusto, avrei potuto inventarmi tutto.- Ma allora &egrave vero� -Angelo, sentendoci, ebbe la conferma della veridicità delle mie parole.- Oggi &egrave il tuo giorno fortunato. Su, andiamo �Li guidai dentro al bar, giù lungo la scalinata, io davanti, dietro Silvia e per ultimo un Angelo ancora dubbioso. Provai ad aprire la porta di un magazzino, non mi andava troppo il bagno sia per l�igiene che per la possibilità di essere scoperti. Niente, tentai una seconda porta: niente. La terza si aprì ed entrammo in un locale pieno di casse di birra e bibite varie. Chiusa la porta alle nostre spalle, mi girai e guardai entrambi.SILVIA:Non lo so cosa mi prese. Eravamo io e Viviana a festeggiare un esame ...
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