1. LA SFIDA


    Data: 16/01/2021, Categorie: Etero Autore: suve

    ... ben riuscito, ridendo e scherzando tra di noi quando mi avvidi che un ragazzo, un bel ragazzo, seduto poco distante ci sbirciava facendo finta di leggere un libro. Lo guardai anche io e lo trovai carino, assomigliava un po� al mio moroso. Notai che guardava soprattutto le gambe di Viviana la quale non si era accorta di nulla dandogli quasi le spalle. Forse l�adrenalina ancora in circolo per l�esame (trenta, tanto per dire), forse quel po� d�alcool che era già migrato nel flusso sanguigno� avevo voglia di fare pazzie. La frase tanto usata non molti anni prima mi uscì dalle labbra inconsciamente, e ancora non sapevo cosa volevo proporre. Lo decisi all�istante guardando ancora il ragazzo ammirare la figura di Viviana� forse per un po� di gelosia poiché non ammirava me. Viviana saltò quasi per aria, strozzandosi con il cocktail, quando le proposi di fare una pompa a quel ragazzo.Mi fissò attonita e per un istante pensai di buttarla sullo scherzo, poi� non lo so, l�idea mi stuzzicava parecchio e insistetti sicura che non avrebbe accettato e pensando già a cosa farle fare come penitenza.Le leggevo sul volto lo sconcerto, poi la vidi diventare più possibilista mentre meditava e guardava il ragazzo. Quando mi chiese come fare capii che aveva accettato e toccò a me rimanere sorpresa, ma a quel punto non potevo tirarmi indietro. Si alzò e andò da lui, li vidi parlare e poi dirigersi all�interno del bar e così mi alzai per seguirli, non volevo che facesse per finta. Il povero ragazzo, ...
    ... sentendoci parlare, capì che non era uno scherzo. Poverino, aveva la faccia da gnoccolone, quasi mi faceva tenerezza, e ancora non conosceva, come conoscevo io anche se solo per sentito dire, le capacità orali della mia amica.Viviana con fare deciso ci precedette verso i bagni; provò una porta di un magazzino, poi un�altra finché una non si aprì e sgattaiolammo tutti e tre dentro chiudendocela alle spalle.VIVIANA:Silvia era ferma, in piedi, con aria di attesa; lui invece saltellava da un piede all�altro senza riuscire a stare fermo, ancora incredulo. Accesi la luce e lo guardai meglio, da vicino. Sì, era veramente un bel ragazzo, più alto di me di una testa, occhi nocciola e sguardo da cucciolone su un fisico che, saggiai con mano le braccia e le spalle, non era digiuno di sport o palestra.Dentro di me sentivo una sicurezza che non sapevo di avere. Una volta deciso ero più che pronta ad andare fino in fondo, solo che non volevo spaventarlo mostrandomi troppo aggressiva.- Angelo, questa &egrave la mia amica Silvia, quella� stronza di cui ti parlavo. E� per lei che ti sto per fare�.. a proposito, nemmeno te l�ho chiesto, ti va? �Annuì scuotendo la testa con forza, incapace di dire altro che uno stupido �piacere� con annessa mano tesa verso Silvia che la strinse con sufficienza.- Piacere� tutto tuo Angelo, almeno tra poco. �Risi, in parte per la battuta in parte per stemperare l�atmosfera tesa.- Allora Angelo, ti piaccio? �Annui con entusiasmo senza parlare.- E tu piaci a me �Lo ...
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