1. LA SFIDA


    Data: 16/01/2021, Categorie: Etero Autore: suve

    ... sul volto un�espressione mista di interesse e schifo. La guardai a mia volta trionfante: avevo vinto ed ora toccava a me scegliere per lei una penitenza.Non ci dovetti riflettere molto, chi di spada ferisce di spada perisce, ed io sapevo bene come a lei non piacesse il sapore dello sperma. Segai l�asta constatando contenta che perdeva poco o nulla della sua rigidità. Era quasi pronto:- Bene Silvia, come vedi ho vinto io, ed adesso tocca a te �- Cosa? �- Sì, io ho vinto e tu fai una penitenza, e per te ho deciso che sarà di fargli un altro pompino�. completo. �- Come completo? �- Intendo che ti farai sborrare in bocca ed ingoierai il suo seme come ho fatto io ora. �- No, non se ne parla nemmeno, mi fa schifo. �Sempre masturbando delicatamente l�asta per mantenerla in tiro, mi rialzai e con l�altra mano l�afferrai per una spalla.- Hai lanciato tu la sfida, ed hai perso. Adesso vuoi tirarti indietro? �- Ma Vivi� lo sai che io non l�ho mai fatto� completo. �- Nemmeno io ho mai succhiato il cazzo ad uno sconosciuto. Ci dovevi pensare prima. Avanti, inginocchiati al posto mio. �Feci forza sulla spalla e Silvia cedette lentamente piegando le ginocchia. Ancora incerta si fece guidare da me nella posizione giusta.SILVIA:�E adesso che cazzo faccio?� Inginocchiata davanti ad Angelo, che anche dopo aver goduto non aveva proferito una parola ed attendeva fissandomi in volto, pensavo a come liberarmi da una situazione scomoda a cui non avevo pensato. Piace anche a me fare pompini ma ...
    ... ingoiare?... No, piuttosto�. �piuttosto cosa? � pensai ancora. Mi ero messa da sola in quella situazione ed ora dovevo cavarmela. Certo avrei potuto rifiutarmi ma sicuramente avrebbe significato la fine dell�amicizia con Viviana che non avrebbe potuto tollerale questo mio sgarbo. Di malavoglia accostai le labbra a quel cazzo che, retto ancora da una mano di Viviana, puntava dritto contro di me. Allungai la lingua in un primo contatto che mi restituì un vago sapore. Istintivamente la ritrassi e fu solo forzandomi che la allungai nuovamente passandola su tutta la cappella. Mi ricordai di guardarlo in volto come aveva fatto Viviana e vidi il suo sguardo eccitato.- Non osare spingermelo dentro con la forza, e avvisami quando stai per godere �Gli diedi l�avvertimento e poi chiusi gli occhi facendomelo entrare in bocca. Duro, come se non avesse goduto solo cinque minuti prima, le mie papille ipersensibili mi informarono che sapeva della saliva di Viviana e di sperma e che non era poi così sgradevole. Rinfrancata presi a succhiarlo aspettando trepidante l�ovvia conclusione ancora incerta se avrei saputo affrontarla. Intanto mi concentrai sulle sensazioni che provavo: che mi piaccia fare i pompini l�ho già detto, adoro quella sensazione di essere io a decidere se e quando lui gode (anche se sino ad allora li finivo a mano o passavo a cose più concrete), e la stessa cosa provavo succhiando Angelo il quale ansimava emettendo qualche verso ogni tanto. I minuti passarono e lui dimostrò una ...
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