1. Valentina nel Paese delle meraviglie


    Data: 17/01/2021, Categorie: Etero Autore: Teacher

    Valentina� non so perché quel nome mi ha sempre stuzzicato. C�è qualcosa di erotico nel modo in cui ti scivola in bocca, mentre lo pronunci, quelle quattro sillabe che costringono la lingua a toccare morbida il palato, ripetutamente, come se si preparasse a lambire un capezzolo o scivolare su un clitoride in fremente attesa. Un nome terribilmente femminile, carico di promesse. E� stato questo che mi ha fatto capitolare senza combattere, credo. Stavamo chattando da un po� ma non volevo dirti il mio nome. Mi nascondevo dietro i pochi pixel che ti spedivo, rispondendo laconica alle tue domande, come se fossi infastidita, chiedendomi se saresti stato capace di toccare qualche corda in grado di svegliarmi.Ma tu mi hai scritto queste semplici quattro parole: �Ti chiamerò Valentina, allora�. Sono arrossita davanti al video, come se i suoi colori fossero i tuoi occhi su di me nuda. Ti ho stupito a mia volta con questa semplice domanda: �Cosa vuoi che faccia per te?�. Chissà cosa ti è passato per la testa in quei dieci secondi di silenzio della tastiera, mentre pensavi a come entrare in argomento�E poi hai scelto l�approccio diretto. Niente di più semplice per scoprire se potevi avermi. �Voglio che tu giochi con me, adesso�, hai scritto. Non mi hai lasciato il tempo di rispondere, hai continuato immediatamente: �Voglio essere il diavoletto nella tua testa, la voce che ti suggerisce ciò che non faresti�. Mi hai incuriosita, c�è poco che non farei. Sei stato quasi frenetico, le ...
    ... parole comparivano in fretta: �Cambiati, metti un paio di calze autoreggenti e una gonna sopra al ginocchio, con una camicetta, meglio se di seta morbida e trasparente, devi prepararti ad uscire�.Dovevo rispondere qualcosa, provare a stupirti ancora, il gioco mi stava coinvolgendo. Per questo ho rilanciato: �E cosa vuoi che mi metta di intimo?�. Ma eri già più avanti di me, di nuovo. Ancora una volta mi hai fatto arrossire: �Nulla, voglio che chi sbircia sotto la tua gonna goda della visione inaspettata del tuo sesso, e voglio che i tuoi capezzoli si inturgidiscano per lo sfregamento con la seta, che sollevino il tessuto puntandolo verso ogni sguardo che li cercherà�.E� bastato così poco per farmi affluire il sangue al viso. Lo sentivo caldissimo, probabilmente ero rossa come mi succede raramente. E� stato come se la componente primitiva del mio cervello prendesse il controllo, mi osservavo pensare e rispondere senza riuscire a intervenire razionalmente, avevi chiuso il mio super-io in gabbia e nascosto la chiave. Ti ho risposto, sorprendentemente docile: �Dammi qualche minuto, mi preparo�.Mi piace prendermi cura di me, di solito sono riflessiva e controllata, scelgo quello che indosso con attenzione quasi eccessiva, studiata, affettata. Non esco mai senza aver scelto gli accessori coordinati ai miei abiti e aver verificato ogni abbinamento nei dettagli. Questa volta ero irriconoscibile nella mia frenesia, sono volata davanti all�armadio facendo quasi cadere la sedia, aprivo e ...
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