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Valentina nel Paese delle meraviglie
Data: 17/01/2021, Categorie: Etero Autore: Teacher
... chiudevo cassetti pensando solo che volevo sbrigarmi, prepararmi ad essere eccitante, tornare da te senza lasciar affievolire il calore che pulsava nella mia testa. �Dio mio, la gonna del tailleur o una mini di jeans? Cosa metto, cosa metto??? Ecco, la gonna nera a portafoglio e la camicetta grigia. Autoreggenti nere, come sapevi che le avevo? Non mi hai detto niente delle scarpe, ma non posso che mettere un tacco alto, combinata così. Se devo essere da vetrina, che lo sia fino in fondo, apprezzerai senz�altro. Dimmi che ci sei ancora, dimmi che ci sei ancora��.Sono tornata davanti al computer trafelata. Non sapevo neanche come chiamarti. Ho digitato �Ci sei?� con le farfalle nello stomaco. Mi hai risposto �Sono qui� come se fosse la cosa più naturale del mondo, e hai aggiunto �brava, Valentina� come se potessi vedermi e approvare il risultato della vestizione. Mi hai chiesto di descrivermi, chiedendomi precisazioni su ogni dettaglio. Ora mi rendo conto che chattare con te su di me, sul mio aspetto, sul mio stato d�animo, mi ha fatto poco a poco accettare la nuova me che si stava affacciando al mondo, ero eccitata (e piuttosto bagnata, se ben ricordo) ma stavo raggiungendo una nuova lucidità. Mi piaceva la strada su cui mi stavi conducendo, mi sentivo Alice che attraversa lo specchio. Valentina/Alice che entra in un nuovo mondo.E infine mi hai scritto �Ora sei pronta�. Io già morivo dalla voglia di masturbarmi. Ho equivocato e ti ho chiesto �Posso toccarmi?� ma me lo hai ...
... negato, hai giocato sulla mia voglia di sesso. E hai accelerato. �Non è il momento di toccarti - mi hai detto � voglio che tu esca di casa e che sia affamata come una lupa�. Ancora una volta non mi hai lasciato il tempo di rispondere, hai proseguito: �La lezione di oggi riguarderà il tuo potere sugli uomini. Prendi un mezzo pubblico qualunque, un tram, un autobus, una metropolitana, se c�è dove abiti, e concentrati sugli sguardi di chi ti sta intorno, accorgiti di quanti ti osservano e guarda come sfuggono al tuo sguardo nel momento in cui li incroci. Forse neanche si rendono conto che vorrebbero toccarti, forse lo sanno e se ne vergognano. Per abitudine, per vergogna o per educazione noi uomini distogliamo lo sguardo se vi accorgete del suo passaggio sul vostro corpo. E lo stesso fate voi donne, Valentina, nascondendo il vostro interesse per i maschi che vi circondano. Oggi dovrai contrastare questa forma di timidezza�.Ero di nuovo nel pallone, mi sentivo la testa caldissima e quasi staccata dal corpo e lo stomaco contratto. Ho chiesto: �Come?�. Hai rincarato: �Muovi i tuoi occhi sulle persone intorno, ma lentamente, osserva il loro volto farsi rosso quando incrociano il tuo sguardo e si voltano ostentando interesse per qualsiasi altra cosa che non sia il tuo corpo, prova a contarli, gli uomini che ti desiderano, e vedrai che sono molti di più di quanti immagini.�Ero tentata ma mi mancava il coraggio. Mi hai esortata: �Se vuoi scoprire chi sei devi andare, Valentina.�. Di nuovo ...