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Quella gran femmina di carla.
Data: 17/01/2021, Categorie: Etero Autore: Maliziapg
... telefonata che mi lasciava in memoria il suo numero. Era fatta!! Restai ancora un attimo in attesa, in modo da poterla salutare prima di uscire e nel farlo approfittai per sussurrarle all'orecchio di tenere il cellulare vicino, poi andai via. Dopo alcuni minuti di tragitto, rifaccio il numero memorizzato e mi risponde subito al secondo squillo. La sua voce è leggermente diversa, forse un po' spaventata da quanto accaduto, ma subito la tranquillizzo dicendogli che mi sono molto eccitato nel vederla di nascosto, così bella e sensuale come non la ricordavo nei miei trascorsi. La cosa le diede molto piacere e iniziò ad aprirsi, confidandomi che il piacere era il suo ad avere tante attenzioni da un uomo più giovane di lei. Capito che il gioca la intrigava continuai a farle degli apprezzamenti sempre più espliciti e a chiederle della sua vita di coppia, che mi disse ormai abbastanza piatta e poco appagante. Carla aveva proprio bisogno di una bella sferzata....ed io e il mio cazzo eravamo pronti a fare il nostro dovere. Chiusi la telefonata dicendole di tenere sempre il telefono vicino, infatti poco dopo le inviai una delle sue foto con un commento molto crudo su quello che mi sarebbe piaciuto ...
... farle. Posare le mie labbra sulle sue grosse tette e leccargli ogni parte del corpo e delle gambe, di gustare il sapore della sua fica e sentire i suoi gridi di piacere e di stringere quel culo magnifico fino a farle male prima di iniziare a scoparla con gusto. Non tardò a rispondere, dicendomi che si stava eccitando in maniera oscena e che aveva la fica grondante di umori. La porca iniziava a partecipare, così rincarai le richieste e le dissi di iniziare a toccarsi pensando alle mie mani sul suo corpo. Non contento le chiesi di inviarmi una foto con le sua gambe aperte mentre si masturbava, ma fece molto meglio. Mi inviò un video di alcuni minuti in cui si infilava dentro la fica fino a quattro dita per poi esplodere con uno spruzzo violento. Godeva come una vera troia Carla, urlando di piacere. Avevo l'uccello che mi faceva male da quanto era duro, ma non contento le scrissi di leccarsi le dita fradice del suo orgasmo come se fosse il mio cazzo e puntualmente mi fece avere delle foto di lei che si succhiava e leccava avidamente le dita. Sapevo di avere ottenuto la sua complicità, ma da grande porco quale sono, non mi bastava e volevo ottenere la sua completa obbedienza alle mie future richieste... .