1. ...e fu la prima volta


    Data: 22/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: pentesilea12

    Ci sono dei momenti dove tutto scorre uguale a se stesso e momenti in cui gli eventi si sovrappongono….
    
    Chiudo gli occhi e sento il rumore della zip dei pantaloni, vedo un cazzo turgido e violaceo e lui mi dice “succhialo”…
    
    Momenti della vita in cui cerchi di far accadere gli eventi ma nulla succede ed altri invece dove troppe occasioni si presentano insieme ed hai l’imbarazzo della scelta.
    
    Fu l’anno della mia maggiore età, un capodanno, ultimo anno di liceo, neopatentata, nuove amicizie dovendo andare a scuola in treno.
    
    Mancavano pochi giorni a Natale ed il “Rosso” mi invitò ad uscire con lui, o meglio, trovò una scusa: mi chiese di aiutarlo a cercare il regalo per la sorella visto che si riduceva sempre all’ultimo momento e forse io potevo dargli un consiglio femminile…uscii, passeggiai per il centro, comprammo il regalo per la sorella, bevemmo una cioccolata calda, passeggiammo a braccetto. Carino, gentile ma…ma mancava qualcosa.
    
    I ragazzi del treno stavano organizzando una festa per Capodanno in una villa sul lago e così mi chiesero se volevo unirmi a loro e fu chiesto anche al “Rosso”. Quel pomeriggio approfondii la conoscenza del “Biondo”. Frequentava l’università, usciva appena da una relazione di due anni con una ragazza che lo aveva mollato per un altro.
    
    Ricevetti quasi in contemporanea due inviti per la festa in villa. Il Rosso: occhi verdi, magro, capelli rossi, gentile, carino nei modi, galante. Il Biondo: occhi azzurri, alto , muscoloso, ...
    ... capelli biondi, dal fare misterioso…quando niente e quando troppo. Per fortuna avevo tempo per prendere una decisione, andavamo tutti alla stessa festa e avendo ora la mia macchina non dovevo dipendere dal passaggio di nessuno, così lasciai in sospeso.
    
    Arrivò Capodanno, la villa era qualcosa di fantastico. Villa dei primi del novecento, vista lago, parco smisurato, scaloni interni di pietra, camini grandi, sale spaziose arredi di classe…c’era tantissima gente, chi beveva, chi mangiava, chi ballava, chi faceva giochi di gruppo…trovai gli amici del treno.
    
    Il Rosso era con la sorella ed il Biondo con un amico, il “Bruno”: occhi azzurri, capelli neri, piccolo, tonico, col fare disinibito. La serata andò avanti, ballai un po’ col Rosso ed un po’ col Biondo. La sorella del Rosso gli fece una scenata perché non conosceva nessuno e non voleva restare sola, il Bruno parlottava col Biondo ed ammiccava verso di me, il Biondo scuoteva la testa, il Bruno insisteva annuendo………
    
    … … … …
    
    Il biondo viene verso di me e mi porta sulla pista da ballo, mi stringe a se , la musica è lenta e lui inizia a strusciarsi contro di me, sento il suo cazzo duro che punta sulla mia pancia, ha il respiro pesante, mi stringe le chiappe ed inizia a baciarmi con foga, mi ritrovo la sua lingua in gola. Non mi era ancora capitato di scambiare un bacio così profondo ma tra me e me penso: lasciati andare, questa è la sera giusta. La musica finisce e lui mi porta in un’altra stanza; è buio, arriva la luce solo ...
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