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Un caldo pomeriggio di inizio autunno
Data: 24/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: actiondick
... che vuoi perchè altrimenti sarò io a sbranarti. Sono davanti a lei, goffamente le chiedo se posso sedermi e se il ritorno del suo compagno non potrebbe costituire un problema, sorride ed invitandomi a sedere mi dice che a lui non dispiacerà, anzi. Le faccio qualche complimento, mi piacciono le tue tette grandi, posso toccarle? Lei acconsente con lo sguardo, si butta indietro col corpo con i gomiti puntati sulla sabbia, le passo un dito sulle labbra e scendo fino a toccare un capezzolo, lo stringo leggermente tra pollice ed indice, lei ha un fremito, chiedo se le ho fatto male, no è la risposta con un sospiro di piacere che aumenta quando con tutta la mano comincio a massaggiarle entrambe le tettone, mi abbasso su di lei e dopo averle sfiorato le labbra con le mie scendo a baciarle il collo, e mentre continuo con le mani sui capezzoli faccio su e giù con la lingua tra collo e orecchio, quando scendendo ancora prendo un capezzolo tra le labbra e poi tra i denti si inarca ed emette un sospiro profondo e prolungato. Il cazzo ormai e un pezzo di marmo, duro ma rovente, sono cosi eccitato che se provassi a scoparla non resistere più di pochi secondi prima di innaffiarla con la mia sborra, ho bisogno di allentare l'eccitazione per riuscire a godere in pieno e far godere anche lei, alzo lo sguardo sui suoi occhi chiusi e le chiedo se vuole prenderlo in bocca, apre gli occhi e senza rispondermi si mette in ginocchio, le sue mani sul petto mi spinge dolcemente per invitarmi ...
... a sdraiarmi, la assecondo, le sue mani si fermano ancora sul mio petto, mi carezza dolcemente i capezzoli, percorre la pancia lentamente, con una mano impugna l'asta e con l'altra scende fino alle palle cominciando un dolce massaggio, le dico di fare piano per non far scoppiare troppo velocemente la mia eccitazione, non da segni di aver sentito ma capisco che anche lei non ha fretta, si abbassa con il viso verso il cazzo duro, con la lingua lo percorre su e giù lentamente soltanto sfiorandolo con un tocco cosi leggero che quasi non si sente, ma quando finalmente lo prende in bocca sento che ho ripreso il controllo e la incito a prenderlo fino in gola, mentre lei fa su e giù con la testa spingo verso l'alto nel tentativo di scoparla in bocca. In un momento di lucidità mi ricordo di lui, mentre lei continua a spompinarmi cerco con lo sguardo lo spuntone di roccia dietro il quale era sparito e lo vedo, semi nascosto dietro la roccia ci sta guardando e pur non vedendolo esattamente sono certo che si sta masturbando, si accorge che l'ho visto e anche lui mi guarda, distolgo lo sguardo e torno ad occuparmi di Rita, cerco con la mano la sua fica e non ho nessuna sorpresa nel trovarla in un bagno di umori caldi, le solletico il clitoride, infilo un dito, poi due e poi ancora tre dentro la fica bagnata e rovente, mugola di piacere, spinge col bacino per farsi penetrare con più facilita, mugola con la bocca ancora piena del mio cazzo, aumenta sia il ritmo con cui spinge col bacino ...