1. Un caldo pomeriggio di inizio autunno


    Data: 24/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: actiondick

    ... culo indietro per farmi entrare di più, la assecondo e sono tutto dentro, mi fermo ancora e Rita continua a farsi scopare facendo entrare ed uscire il cazzo al ritmo che le è congegnale.
    
    Con la faccia appoggiata sull'asciugamanoe liberando le mani che fino ad allora la avevano sostenuta si allarga le natiche per mostrare a Piero l'ano pieno del mio cazzo che la sta sfondando entrando ed uscendo ora velocemente nelle sue viscere, lui la accarezza gentilmente, percorre con le mani la schiena e quando arriva alle natiche la sculaccia lasciando il segno rosso della sua impronta sulla pelle delicata, mi incita a sbatterla forte, vuole sentire il suono delle mie cosce che si stampano sulle natiche della moglie, lo accontento e Rita risponde colpo dopo colpo alla veemenza con cui la sto inculando, il viso contratto e soddisfatto di Piero mi invoglia ad aumentare il ritmo, dico a Rita che non resisterò ancora per molto, che sono quasi pronto a sborrarle tutto il mio sperma dentro il culo ma che voglio che raggiungiamo l'orgasmo insieme.
    
    Si, vieni sborrami fammi sentire i fiotti caldi dentro di me, e comincia il suo ululato di piacere spingendo ancora verso il cazzo per sentirlo fino in fondo, con una mano va veloce a stuzzicare il clitoride e nel preciso istante in cui sente il primo schizzo inondarle il culo rallenta il ritmo e comincia a godere con ...
    ... me, perde il controllo del respiro e ansima nei muggiti che le escono involontari dalla gola, il mio corpo e teso come una corda, non riesco più a spingere con la forza precedente ma continuo a pomparla lentamente per scaricarle nelle viscere fino all'ultima goccia di sborra, le crollo addosso spossato e senza forze senza però estrarre il cazzo dal buco che comincia a colare i nostri umori, lei pur schiacciata dal mio peso continua a muovere lentamente il bacino, cercando di catturare gli ultimi fremiti che ancora le percorrono il corpo.
    
    Rimaniamo cosi immobili ed ammutoliti per qualche istante, poi lei con un movimento si libera del mio peso facendomi rotolare di lato, si gira a guardarmi e ride, forse ride perchè col suo movimentò mi ha buttato sulla sabbia, più probabilmente perchè è il suo modo di comunicare la sua gioia, la sua soddisfazione sessuale, ride con me e sorride a Piero che si avvicina per darle un altro tenero bacio sulle labbra, anche lui e soddisfatto.
    
    Ci buttiamo tutti e tre in acqua, tra una risata e qualche commento spiritoso sulla performance appena conclusa ci rinfreschiamo, non c'è nessun imbarazzo tra noi, nemmeno quando Piero mettendomi una mano sulla spalla mi dice: “abbiamo affittato una villetta qui vicino, potremo cenare insieme se ti và?”
    
    … ma questa è un'altra storia che vi racconterò un altro giorno.
    
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