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L'idromassaggio
Data: 24/01/2021, Categorie: Etero Autore: Berny2
Se la trovò davanti all'improvviso. "Ciao, sorpreso di vedermi?" disse ridendo. No, non era sorpreso di vederla. Si erano dati appuntamento lì dopo essersi incontrati al mattino in quell'aula universitaria. Allora sì che era stato sorpesa di vederla, anche perchè era passato tanto tempo dall'ultima volta e non sapeva che anche lei era stata invitata a quel convegno. "Si", le sorrise, "da queste parti si fanno certi brutti incontri..." e si avvicinò a lei per salutarla con due baci sulle guance. Il vestito bianco e leggero ondeggiava con la brezza, come pure i suoi capelli sciolti. La cinse su un fianco. "Andiamo allora?" e si avviarono verso il ristorante che lui aveva prenotato. Durante la cena parlarono di molte cose, tanto era il tempo da cui non si vedevano; ad un certo punto la conversazione virò verso i rispettivi alberghi. "Cioè, uno arriva in albergo già pregustando di potersi rilassare nella spa, per poi scoprire chè è chiusa per manutenzione.. Una rabbia, guarda..." gli disse. "Se ti accontenti di un semplice idromassaggio, offro io!". Sarà stato il numero delle birre o quel vestitino bianco, fatto sta che si stava sentando sempre più attratto da lei. "Mi vuoi dire che nel tuo albergo la spa è aperta anche a quest'ora?" gli rispose. "Beh," le disse "la spa no, ma la mia camera si...". Lei rimase di sasso. Non si aspettava questa risposta, ma anzichè esserne infastidita, scoprì subito che la attraeva. In fondo, all'epoca si era presa una mezza cotta per lui. "Sai ...
... che come idea non sarebbe male? Però non è possibile... devo andare a prendere il costume e il mio albergo si trova dall'altra parte della città...". "Costume? Vanno bene anche mutandine e reggiseno se è per questo, mica mi scandalizzo! Oppure mi stai dicendo che sotto non porti nulla?" e le fece l'occhiolino. "Ma và, scemo..." le rispose sorridendo. "Vada per l'intimo, tanto è uguale... ma poi cosa mi metto?". "Ti presterò qualcosa di mio, vedrai come sarai sexy..." e scoppiarono in una fragorosa risata. Pagarono il conto e si avviarono verso l'albergo di lui. Anche stavolta la cinse su un fianco, ma la stretta ora si era fatta più potente e sfrontata. Lo cinse anche lei. Arrivati in albergo presero l'ascensore e salirono in camera. Entrando, la colpì perchè era molto ampia e illuminata, con un grande letto matrimoniale al centro coperto da un copriletto rosso scarlatto ed oro. Sulle pareti facevano bella mostra alcuni dipinti, in prevalenza nature morte. Venne attirata da un quadro che raffigurava una coppia di fidanzati sedutai su una panchina; erano avvinghiati l'un altro e lui teneva un ombrello per ripararli dalla pioggia. Per un attimo si immaginò di trovarsi con lui dentro quel quadro, su quella panchina, e questo la eccitò enormemente. Venne destata da quella visione dal rumore dell'acqua che lui aveva iniziato a far scorrere nella vasca. "Purtroppo dobbiamo accontentarci del bagnoschiuma che passa l'albergo" le giunse la voce ovattata dal bagno. "Di solito fanno un ...