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In viaggio verso le prime esperienze cap.2
Data: 25/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Sempre io
... quando fa freddo, quando si eccita e quando li lecco, li succhio li pizzico, li trastullo. Due rotondità perfette equilibrate per il suo esile corpicino che sembra un adolescente ma è una donna, calda e passionale che ha imparato a lasciare gli ormeggi e lasciarsi trasportare nelle fantasie più recondite e proibite. Capelli lunghi, biondi, d’estate le sfiorano i seni, e le accarezzano la schiena pulita e ben disegnata, una pelle uniforme, senza imperfezioni. I suoi occhi sono lo specchio dell’universo, in quelle perle azzurro-verde, posso vedere il mondo intero, posso diventare un veggente e leggerle le sue intenzioni , emozioni, paure e desideri e proprio per questo motivo che riesco a trasportarla nelle mia mente e realizzare le fantasie che risiedono nel profondo del suo essere. Scendiamo dalla macchina e lei , sui suoi tacchi a spillo da 10 cm, si incammina con passo sicuro verso l’ingresso del casale, da dietro le guardo il culo, sodo piccolo e rotondo, il pensiero che nasconda al suo interno un dilatatore anale grande quanto la mia mano, mi fa eccitare. È senza mutandine naturalmente e vedo avvicinandomi che una gocciolina dei suoi umori vaginali le sta scendendo lungo la coscia, verso la parte interna, la fermo e mi abbasso come per allacciarmi le scarpe, metto velocemente la mia testa tra le sue gambe e con la lingua le lecco il rivolo di umori che la potrebbe mettere in imbarazzo da lì a poco ... “ Buonasera signori, benvenuti alla maison del conte Du Buois, siamo ...
... lieti di avervi accettato nel club ed abbiamo già predisposto il vostro soggiorno secondo le vostre preferenze, io sono Ilenia, la vostra assistente personale, vi seguirò per tutto il soggiorno, sarò a vostra disposizione notte e giorno, il nostro staff si occuperà delle valige adesso se volete seguirmi ...” Iniziava così la nostra nuova esperienza... Ilenia era una bellissima ragazza sui 23 anni, alta, capelli rossi leggermente mossi, occhi azzurri, magra e slanciata, terza di seno capezzoli duri come il marmo che si intravvedevano dalla camicetta bianca aperta sul petto, gonna sopra al ginocchio con uno spacco che le arrivava al linguine, dal quale si intravvedeva solo la pelle rosa del pube, e di tanto in tanto, quando muoveva le gambe, si poteva scorgere per pochi istanti il taglio della sua patatina completante rasata. I suoi stivali con tacco 12 a spillo, neri fin sopra al ginocchio le conferivano un aria sexy e autoritaria , così come le sue forme sinuose intrappolate in quella gonna aderentissima. Davanti a lei mentre ci parlava, io cingevo con il braccio destro la mia compagna e da con la mano sul suo culo, facevo scivolare due dita in mezzo alle natiche, muovendo il diamante esterno che era incastonato nel dilatatore, non gli permetteva di essere risucchiato totalmente all’interno del suo corpo. Io muovevo quella parte, che le causava un’eccitazione incontrollabile, toccando parti interne molto sensibili lei non riusciva a mantenere un atteggiamento composto, e questo ...