1. In viaggio verso le prime esperienze cap.2


    Data: 25/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Sempre io

    Capitolo 1 Eravamo entrambi eccitati della situazione alla quale ci accingevamo a vivere quel weekend, anni di fantasie erotiche sussurrate all’orecchio ad ogni rapporto, avevano fatto si che il desiderio di vivere quelle situazioni si facesse via via sempre più incontenibile. Io ero l’autore del suo piacere e quindi anche del mio, perché immaginare di vederla godere provando sulla nostra pelle tutte le fantasie partorire dalla mia mente, ci avrebbe fatto provare sensazioni indescrivibili, che sarebbero rimase impresse nelle nostre menti e che avrebbero segnato un nuovo punto di partenza per le future fantasie e desideri più estremi fino a quel momento solo immaginabili. Era un venerdì sera di primavera, si stava bene, aria frizzantina dalla finestra entrava ed andava ad accarezzare la patatina depilata nel pomeriggio da una ceretta calda per mano di un’estetista giovane, carina ed esperta, che sfiorando con le sue dita, le labbra timide e rosee della mia compagna, le colava la cera calda sul pube, per poi appoggiare la striscia di cotone e strappare via ogni pelo, rendendo liscia e setosa quella parte del corpo che tutti gli uomini e donne avrebbero avuto il piacere di poter vedere quella sera stessa. Un massaggio con olio di mandorle eseguito da quelle mani professionali lasciava la sua pelle morbida e rossa, come sue guance quando le dita della ragazza si intrufolavano fin dentro alle grandi labbra, scivolando fino all’ano, glabro e rosso dagli strappi subiti, e risalendo ...
    ... verso il centro della fessurina rosa e bagnata di umori, andava a pizzicare tra le due dita il suo clitoride, scapucciandolo e come fosse un pene in erezione, lo prese in bocca succhiandolo avidamente fino a farla venire, leccando il suo fluido bianco che usciva dal buchetto di quella patatina irresistibile, dolce e calda. Io la guardavo, era in piedi davanti allo specchio della camera da letto, la finestra aperta alle sue spalle e dal balcone difronte dietro alle persiane socchiuse , sicuramente quel vecchio porco del vicino si godeva da un po’ lo spettacolo. Lei si era vestita come le avevo detto, scarpe con tacco alto, décolleté nere, tacco 10, auto reggenti nere, vestito nero a tubino, coda alta, smalto e rossetto rosso fuoco, e dallo specchio davanti a lei potevo vedere riflesso il suo sesso ancora rosso, ed in mezzo alle natiche ben divise e toniche, il dilatatore anale che le avevo fatto trovare sul letto. Non le sarà costata poca fatica infilarselo, era veramente di dimensioni importanti, già la immaginavo, sul letto, con le gambe aperte mentre ancora in accappatoio si lubrificava il suo culetto quasi vergine, e si penetrava pian piano con quell’oggetto che le sarebbe servito ad abituare il suo orifizio alla lunga sessione di ospiti che avrebbero usato e abusato di quel culetto marmoreo, di quel buchetto innocente che avrebbe tenuto il suo battesimo da lì a poco. Potevo sentire ancora nell’aria l’odore acre dello sperma del vecchio lì vicino, a pochi metri di distanza ...
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