1. In viaggio verso le prime esperienze cap.2


    Data: 25/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Sempre io

    ... che sicuramente l’aveva spiata, mente lei dava il suo spettacolo, rigorosamente con le finestre aperte come le avevo ordinato... Mi faceva godere immaginare la mia donna oggetto del desiderio anche per quel vecchio. Presi la valigia e la mia donna per mano, ed uscimmo di casa, una rampa di scale prima di arrivare in strada, io scesi per primo, volevo ammirare la sua fessurina da sotto al vestito, mi eccitava guardarla e scattarle delle fotografie. Una volta in macchina, le aprii la porta, lei era assai perplessa su come sedersi, aveva quel dilatatore anale che spingeva dentro di lei ed aveva paura di sentire dolore a sedersi sopra con tutto il corpo. Io la rassicurai e lei piano piano si sedette sul sedile, gemendo tra dolore e piacere per quell’oggetto che si faceva strada allargando il suo culetto e le sue viscere sempre più disponibili e vogliose di ospitarlo al suo interno. Come misi in moto l’auto, e mi incamminai verso l’autostrada, lei iniziò a gemere, le vibrazioni della macchina e quelle asperità dell’asfalto, si trasmettevano al sedile e direttamente al giocattolino, facendola godere, io con la mano destra le infilavo le due dita nella fessurina bagnata e lei non si tratteneva dal raggiungere un orgasmo dopo l’altro. Presa l’autostrada, dopo qualche chilometro, la mia stupenda compagna sentiva la necessità di fare la pipì, come sempre noi evitiamo gli autogrill, odori sgradevoli e sporcizia non fanno per noi, preferiamo le aree di sosta, all’aperto. Ne vedo una poco ...
    ... distante, è anche un area per camionisti, metto la freccia e mi accingo a parcheggiare, scelgo una zona abbastanza in vista, lei scende e si guarda intorno, la osservo mentre si tira su il vestito e si piega sulle ginocchia sulla collinetta affianco alla macchina, guardo verso i camionisti e noto che si girano dall’alto delle loro cabine a guardare verso la mia ragazza, da quella prospettiva possono ben vedere il dilatatore che le sbuca dalle natiche e le labbra rosa dalle quali un rivolo di urina bianca e calda, innaffia l’erba sottostante, è una situazione che mi eccita, mi sfilo il pisello dai pantaloni e inizio a masturbarmi, così come quei camionisti stanno facendo di nascosto osservando quello spettacolo. Prima di tornare in auto le chiedo di girarsi sempre in quella posizione accovacciata e di masturbarsi per me, lei si sente a disagio, ha capito che è osservata, ma ubbidisce al mio volere e inumiditasi le due dita della mano destra, a gambe ben aperte, inizia ad accarezzare la sua fichetta, si lascia trasportare e per compiacermi si dilunga in uno spettacolo penetrandosi con due e poi tre dita, le infila dentro e poi si assaggia, mette in bocca le sue dita impregnate di umori e poi le rinfila dentro, in quel momento, mentre la filmo con il cellulare e mi masturbo, le chiedo di sfilare il dilatatore e di mettersi a pecorina sull’erba per farmi vedere quanto si è dilatato il buco del suo culetto, lei si gira e ubbidisce, a quel punto vedo i camionisti che si avvicinano ...
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