1. Fortuito incontro al centro commerciale


    Data: 26/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... tranquillizzai e gli dissi semplicemente: “Te lo dovevo”, per chissà cosa non lo so, ma questo mi era venuto da dire. Comprai l'abito mentre lui prese ancora quello che doveva ancora prendere e subito alle casse.
    
    Caricate le auto, ci dirigemmo verso casa mia, lui mi seguì con la sua auto, anche se avrei preferito viaggiare assieme.
    
    Arrivati a casa, mi aiutò a portare le borse, ma già nel salire le scale mi sentivo tutta un brivido, mi sentivo una ragazzina al primo incontro. Non so se Luciano si aspettasse qualcosa, ma sicuramente anche lui era elettrizzato. Appena dentro, chiusi la porta e non potei evitare di baciarlo nuovamente, ero troppo accalorata. Lui si lasciò andare ben volentieri a quel bacio, poi entrammo in sala, accesi il PC e gli aprii le pagine che avevo scritto, poi gli dissi, intanto che lo leggi, io vado di la a cambiarmi. Si sedette ed iniziò a leggere, io andai in camera ma volli provare nuovamente l'abito, spogliandomi e sapendo che Luciano era appena di là, mi sentivo vibrare di emozione. Prima di tornare di là, inviai un messaggio a Franco informandolo che ero a casa con Luciano, la sua risposta, fu semplice e concisa: “Divertiti, arriverò molto tardi”. Tornai quindi da Luciano e vidi che si stava toccando la sua massiccia scultura mentre leggeva il racconto. Porca miseria, stavo scoppiando, il desiderio si stava facendo troppo forte, quindi gli chiesi di tirarmi su la cerniera, perché volevo rivedermi. Lui si alzò, e tirando su la cerniera si ...
    ... accorse che ero senza il reggiseno, ma fece finta di niente, poi osservandomi bene mi disse che l'abito era favoloso, poi riprese a leggere il racconto.
    
    Dopo essermi riguardata allo specchio e contenta per l'acquisto, tornai da Luciano per farmi aiutare ancora con la cerniera. Lo trovai estremamente eccitato, quasi a masturbarsi..
    
    Eh! no, non può farlo da solo, ma siamo matti? Gli arrivai vicino all'improvviso, poi gli dissi di botto: “Ma che fai? Ti tocchi?”, lui a quel punto sorpreso, si girò di scatto e timidamente rispose:”Bhè!!! leggendo tutto questo, naturale che mi eccitassi, e come non potevo ricordando quella serata? Poi tu mi stai solleticando con quella cerniera e quell'abito”, quindi gli risposi: “Infatti sono tornata per chiederti di aiutarmi ancora con la cerniera”.
    
    A questo punto, Luciano si alzò in piedi, mi si avvicinò, ma invece di venire dietro per abbassare la cerniera, a sorpresa prese la mia testa tra le mani, ed iniziò a baciarmi.
    
    A sorpresa, ma era forse quello che aspettavo, una sua presa di posizione. Mi lasciai letteralmente travolgere da quel bacio, che naturalmente fu seguito dall'abbassamento della cerniera e di conseguenza lo scivolare dell'abito a terra.
    
    Ormai ero solo con scarpe, autoreggenti e perizoma.
    
    Ero esageratamente inebriata dalla sua determinazione, da quel bacio e dalle carezze che sfioravano il mio corpo e il mio seno. Era travolgente, la sua timidezza non era più quella che conoscevo. Immersa da notevoli brividi, gli ...
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