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il maglione bianco (cap. 3)
Data: 27/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: pierpatty6151
Continua da "Il maglione bianco (cap. 2) Lucia, per prima ritorna alla realtà. Ci lascia stravaccati sul divano, con i pantaloni a mezza gamba, con i piselloni ammosciati in bella vista. La radio continua a suonare in sottofondo. I ciocchi continuano ad ardere nel caminetto. L'autunno continua a far buio presto. Tutto come sempre, ma tra noi tre nulla potrà più essere come prima. Abbiamo saltato il fosso. Che combineremo? Non ho progetti, e continuo a lasciarmi coccolare dal ricordo delle sapienti labbra di Lucia. -"Hei...bei addormentati nel bosco, è ora di rivestirsi." Lucia rivestita, pettinata e profumata ci riporta nella realtà. Mi alzo, tiro su le braghe e chiedo, dove è il bagno. Il profumo del caffè mi richiama in cucina. Antonio e Lucia abbracciati si baciano, rinnovandosi la promessa d'amore. Sono di troppo, saluto, ringrazio per il pranzo e me ne vado, nella fredda sera autunnale che mi abbraccia accompagnandomi a casa mia. ==%== Nei giorni successivi né ho visto, né ho cercato i miei amici. Lei lavora in cooperativa, lui è turnista a Riva. Mentre io, da ex cittadino, ero indaffaratissimo a imparare la lenta e rustica vita di montagna. Senza le "comodità" cittadine. Tuttavia non riuscivo ancora a rinunciare alla collazione al bar, con sguardo sai quotidiani. Anche quella mattina facevo colazione al bar, con calda focaccia affogata nel cappuccino, vedo entrare Lucia. E' in abiti da lavoro, con una larga salopette di jeans, ...
... maglione a collo alto, e berretto di lana calcato sui lunghi capelli, e scarponi. Ciò nonostante tutto, la sua sessualità è intatta. Avvicinandosi mi saluta con voce squillante: -"Solo?... posso tenerti compagnia?". Non aspetta risposta, e si siede davanti a me. Seguita da Lea, la barista, che appoggia sul tavolino un fumante cappuccino e briosa. Ci guarda, sorride maliziosamente e se ne torna al bancone. E noi non ci facciamo caso, intanto le chiacchiere paesane ci saranno sempre. Solite domande: come ti va?... che fai di bello?...che dici pioverà? Parliamo del tempo, del freddo, della previsione di neve. Non facciamo alcun riferimento alla nostra Domenica birichina. Anche se sappiamo che i nostri pensieri sono lì. La desidero, ha quel qualcosa di unico, di speciale, d'indefinibile che mi fa impazzire di voglia come donna. Ma caspiterina, è sposata, ha una bella famiglia, non dovrebbe avere problemi né economici, né di rapporti con suo marito. Chi sono io per infilarmi tra loro? Domenica è stata solo un momento trasgressivo di coppia, e nulla di più. Forse mi sto facendo delle "seghe mentali", sulla sua frase: "... non ti lascerò più andare... ", che mi rimbomba in testa da settimane, senza alcuna risposta o motivazione. Si va beh mi ha fatto un magnifico pompino, ma era presente suo marito, che godeva vedendola con il mio cazzo in bocca. Mentre io svolazzo nei miei pensieri, lei continua a parlare di suo figlio, del pesante lavoro, della voglia di cambiare, ...