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il maglione bianco (cap. 3)
Data: 27/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: pierpatty6151
... senza lamentarsi ma solo vedendo le reali situazioni della piccola comunità in cui vive. Approfittando di una sua pausa, e quasi senza accorgermene "sparo" a voce tremante la fatidica domandina.: -"Scusa se mi permetto... da quando ci siamo rivisti, mi rimbomba in testa la tua affermazione... "sei tornato al paesello e stavolta non ti lascio andare via"... non riesco a ricordare che ho combinato, e neanche a che ti riferisci... ti prego spiegami che ti ho fatto... o che combinai prima di andarmene". Per lei, la domanda sembra una frustrata, seria e in silenzio si dedica al poco cappuccino, lo guarda lo rigira ricercandovi le parole giuste. Finalmente si alza e con voce ferma mi dice: -"Il problema è che non hai fatto nulla... dai andiamo fuori a fumarci una sigaretta." La Lea, incuriosita, ci saluta e ci osserva mentre usciamo dal bar. Appena fuori le porgo una Marlboro, le accendiamo in silenzio. La tensione sua e l'attesa mia si fanno sentire. In una nuvola di fumo inizia a parlare: -"Tranquillo ti spiego tutto... ma ti prego non interrompermi... mi è difficile parlare di quello che nessuno sa." -"Dimmi tranquillamente, ti giuro che sarà una tomba." Affiancati, lentamente ci avviamo alle macchine. Io aspetto in silenzio. Lei aspira nervosamente il fumo e senza guardarmi inizia a confessare: -"Quando sei partito per Milano, io ero una bruttina ragazza pelle e ossa. Vestita solo con indumenti dismessi dai miei fratelli più grandi... ti ...
... vedevo passeggiare con mie amiche più grandi e già attraenti... ero gelosa di loro. In buona sostanza mi presi una sonora scuffia per te... e tu m'ignorarvi... pensa che quando seppi che eri partito per sempre piansi a dirotto... e mentii a mia madre dicendole che era colpa di una tipa che mi prendeva in giro per i miei pantaloni sempre troppo lisi e grandi... ". I suoi occhi si rattristano, ma un sospirone la dà la forza di continuare. -"Col passare degli anni, fortunatamente il mio corpo si trasformò nell'attraente donna che sono oggi... ma non riuscii a dimenticarti... eri sempre nei miei pensieri, e sognavo di essere tua... ma tu eri a far guai in giro per il mondo... e chissà quanti cuori femminili hai consolato a letto... ". Ormai era un fiume in piena, lasciandomi sbalordito e senza parole. -"Qualche volta accarezzandomi la patatina, sognavo di essere sverginata da te... e invece tocco a quel brav'uomo di Antonio, la prima notte di nozze... poverino gliela ho fatta sospirare per tre anni... ma finalmente ho assaporato il tuo bel cazzo... e sono felice d'aver realizzato un pezzettino del mio sogno... è una piccola rivincita sulla mia vita... tranquillo io non mi sento né sporca, né traditrice... ora hai capito la mia frase". Lei apre la portiera e aspetta mie reazioni. La vorrei baciare, abbracciare, ma non è conveniente. Respiro a fatica, capendo che mi ha svelato il suo intimo segreto di donna. Ed esordisco con: -"Scusa ma Antonio?.. è stato lui a ...