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il maglione bianco (cap. 3)
Data: 27/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: pierpatty6151
... volentieri. Pochi minuti e la musica riprende. Alcuni si fermano al tavolo a sorseggiare cocktail. Gloria vuol ballare, e Marco mi prega di sostituirlo. Non perdo l'occasione, mi alzo e con un inchino la invito a ballare. Mano nella mano, raggiungiamo la pista. Abbraccio il suo morbido corpo, e inizio a ballare, lasciando tra noi una reverente distanza. Il complessino suona una serie di languidi lenti. E lei mi tira a se, appiccicando i corpi, e inizia a ballare sinuosamente. Il suo profumo e il suo calore m'inebriano. Mescolati alla folla, inizia a strusciare i suoi seni sul mio petto, sento i turgidi capezzoli piantarsi su di me. Il suo monte di venere cerca il mio "Lui". Lo percepisce e si diverte a stuzzicarlo. "Lui" si agita e s'indurisce. Cazzerola se continua, vengo nei pantaloni. Questa favolosa femmina ha deciso di farmi impazzire, divertendosi a offrirsi e farsi desiderare. Mi ritrovo con un inopportuno bozzo, e la musica finisce. Al tavolino ci accolgono i sorrisini complici degli amici. Mi sento bagnato, svicolo in bagno. E così sono bagnato come una donna. Un paio di fazzolettini di carta rimediano la situazione. Durante la serata, ballo più volte con tutte. E tutte mi riportano a cazzo duro. Cazzerola, mi vogliono far impazzire? Tutte vogliono scoparmi? Per me, si sono messe d'accordo per fare impazzire il mio cazzo, che continua ad annusare le loro fighe senza vederne alcuna. E' notte fonda, il complessino suona gli ultimi pezzi. Siamo ...
... stanchi ma soddisfatti della divertente serata. Riprendiamo la via del ritorno. A metà strada arriva a Lucia una chiamata. Lei risponde, e senza chiedere a noi, conferma che andremo tutti in casa di Gloria per il bicchierino della staffa. In una mezzoretta arriviamo assonnati a una villa. E ci ritroviamo in un salone, ben arredato. Il padrone di casa, Marco, ravviva le braci nel camino, con nuovi ciocchi. Le donne si danno da fare con bottiglie di liquori e caldo caffè. Offrendo a tutti ciò che vogliono. E noi maschietti commentiamo la serata. Nessuno accenna alle mie arrapature. Meglio mi sentirei più a disagio di quello che sono. D'altronde son ancora singolo, e loro non mi hanno concesso né la possibilità né il tempo di rimorchiare una qualche donna. La padrona di casa accende l'impianto d'amplificazione, inondando il salone di languida musica. Cazzeruola, per me, si mette male. E' urgente svicolare, lasciando campo libero per i loro giochi sessuali. Finisco velocemente il mio whisky. Mi alzo, ringrazio per la compagnia e per l'amicizia dimostratami, e annuncio che, essendo stanco, vorrei andare a dormire. Si levano le proteste, guidate da Lucia. Non vogliono lasciarmi andare. Timidamente spiego che sono fuori posto. Marco, seduto sul bracciolo di una poltrona e non smettendo di accarezzare il seno della sua donna, interviene serio: -"Penso di parlare in nome di tutti. Stasera le nostre donne si sono divertite ad arraparti ballando sessualmente con ...