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Il venditore di borse
Data: 28/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: MariaLuisa
... crescente. Il ragazzo era giovane, probabilmente il suo periodo di astinenza si era prolungato, per cui dopo pochi minuti il suo cazzo era completamente eretto e pronto…per l’uso. La mia figa grondava piacere e l’avevo abbondantemente lubrificata in precedenza ed anche nel culo sentivo il desiderio crescere e farsi impellente: lo feci allo ra stendere sul divano, con il cazzo svettante e quindi salii su di lui e lentamente mi impalai su di lui, facendo entrare il suo lungo arnese tutto dentro la mia figa, che si dilatò per accogliere quello strumento di carne così grosso. La posizione con me sopra faceva sì che la sua cappella mi toccasse la bocca dell’utero, provocandomi sensazioni crescenti di intenso piacere, mai provate prima. Mi alzava ed abbassavo su di lui ed ad ogni discesa la punta della sua cappella mi toccava così nel profondo da provocarmi attimi di godimento squassante, tali da farmi quasi perdere la coscienza. Ma questo ancora non mi bastava: mi ero preparata bene il culo con una lubrificazione generosa e volevo provare quel randello anche dietro. Scesi allora dalla mia singolare cavalcatura, feci rialzare il mio stallone, posi un grosso cuscino sul bracciolo del dicano e quindi mi stesi sopra, con i gomiti sul divano per restare in equilibrio: in questo modo il mio sedere era leggermente più alto del resto del corpo e così lo sfintere anale si schiudeva agevolmente.. Invitai il mio mandingo a prendere il flacone del lubrificante a base di ...
... acqua che avevo già predisposto sul tavolino accanto al divano e gli chiesi di versare una dose generosa sulle dita e massaggiarmi il buco del culo, entrando anche dentro con le sue dita per rendere il canale molto lubrificato e contemporaneamente aumentare la mia eccitazione, predisponendo il buco del culo alla prossima penetrazione. Quindi gli feci versare una altrettanto abbondante quantità del prodotto sulla sua cappella per agevolare l’introduzione del suo cazzone. Lui eseguì obbedientemente quanto richiesto, massaggiandosi con il lubrificante tutta l’asta, quindi mi appoggiò una mano sulla spalla per farmi rialzare ancor di più il culo e diede il via all’introduzione del suo cazzo nel mio sfintere. Io ero abituata a prendere abitualmente cazzi nel culo, anche di grossa misura, ma quando lui spinse la sua cappella contro l’anello del buco del culo mi sembrò che la pelle si strappasse, tanto la cappella era grossa: sentivo un dolore acuto che poi però lentamente andò scomparendo quando la cappella fu tutta dentro e cominciò la sua penetrazione nel canale rettale: il ragazzo ora era completamente infoiato e continuava a spingermi il suo lungo manico nel buco del culo, finché non sentii i suoi grossi coglioni sbattermi contro le natiche, seguendo il ritmo dell’andirivieni del cazzo nel mio buco del culo; io intanto iniziai a contrarre e rilasciare ritmicamente i muscoli perineali (benedetti esercizi di Kegel|) stringendogli con lo stesso ritmo la cappella in un massaggio ...