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Tre amiche al bar del Privé
Data: 29/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... prosciugargli il midollo. Il trattamento non deve disturbarlo troppo, perché continua ad ansimare ad ogni schizzo, e intanto rantola: - Bevi… Bevi… Certo che bevo: ingoio tutto, e quando l’ho spremuto a dovere, lo lascio andare e gli faccio vedere la lingua pulita… Il tipo mi collassa sul letto accanto alla mogliettina convertita ai piaceri di saffo, e rimane lì come morto col cazzo ormai spento e la cassa toracica che va su e giù ad un ritmo che se fosse mio marito mi preoccuperei… Ma la sua lei è occupata e non se ne dà peso, quindi perché dovrei preoccuparmene io? Hmmm… Bella serata. Mi tiro in piedi, recupero i jeans e auguro buon diverimento ad Astrid, che continua a mugolare di piacere sotto le slinguate inesperte ma volenterose della sua nuova amica. Torno nella sala bar a cercare Eva, am non la trovo. Recupero un drink da uno sfigato grasso e brufoloso che si illude di avermi rimorchiata, poi lo pianto in asso e vado a cercarla di sotto. La trovo nella prigione: la troia si è fatta legare alla croce per le torture, è nuda con una benda sugli occhi, e ci sono tre baldi giovanotti – di cui due di colore – intenti a leccarla tutta: due le succhiano le tette e il terzo è in ginocchi che le divora la fica. Lei sta gridando come se la stessero torturando, per fortuna che la stanzetta è insonorizzata o arriverebbe la polizia; comunque non mi preoccupo: so riconoscere quando la mia ragazza fa la scena. Più in là c’è la camera oscura. Mi affaccio, e non vedo assolutamente ...
... niente: è davvero buio pesto. Però dall’interno provengono gemiti e grugniti confusi, che indicano la presenta di diverse persone… Mi sembra divertente. Mi spoglio in fretta tenendo solo gli stivali ed entro guardinga. Trovo un materasso che sussulta piuttosto violentemente, e mi allungo carponi finché non vengo a contatto con un paio di corpi nudi che si stanno dimenando in modo abbastanza convulso. Questo è un gioco che non ho mai fatto prima, e m’intriga. Non c’è modo di sapere con chi si ha a che fare in una situazione del genere: potrebbe esserci adone lì dentro, oppure un gruppo di grassoni, o anche un’ammucchiata di gay… O anche tutti questi e magari anche altri, che si ammucchiano su una singola donna, perfino brutta. Non importa, è proprio il rischio che m’intriga: mi butto. Tre corpi; no, quattro. Almeno una donna… Uno dei tipi è decisamente obeso. Un altro è peloso come una scimmia… Si sono accorti di me. Mi palpano, esplorando il mio corpo. Ho tre mani addosso… Quattro, cinque. Ho trovato un cazzo! Lo sego velocemente, e quello s’intosta. Me lo caccio in bocca e comincia a spompinarlo. Sento un gemito di soddisfazione. Il groviglio di corpi si rimescola, adattandosi alla mia presenza. Mi sento agguantare le tette, qualcuno mi cacia due dita nel culo. Due mani mi ruotano le chiappe spostandomi di traverso, poi sento un altro uccello fra le cosce che si fa strada, e mi ritrovo chiavata a cucchiaio da qualcuno che mi si è piazzato dietro e mi strizza le tette mentre mi ...