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Tre amiche al bar del Privé
Data: 29/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... quelle due? Neanche fosse amore a prima vista… Il lui di coppia è nel privé accanto, alle prese con la moglie del tipo che ho scopato per primo… Il quale è lì con loro e si sega guardando la moglie che si fa sbattere a gambe larghe dall’amante più giovane. Tutti contenti, si direbbe… Già, e la Visentin? Ho bisogno di un altro cazzo, e in fretta. Non è difficile. I cazzi sono una delle merci più diffuse e a buon mercato su questo pianeta, e soprattutto in uno swinger club olandese. Non ho tempo da perdere, quindi non sto a fare la schizzinosa. Scartato lo sfigato cui ho scroccato il drink poco prima, acchiappo il primo ragazzino dall’aria abbastanza atletica e sufficentemente sobria fra quelli entrati per ultimi (verso le due del mattino di solito aprono ai single anche nelle serate per coppie), gli dico di trovarsi un compare e di venirmi a scopare al divanetto d’angolo in fondo al bar. Il ragazzo deglutisce a vuoto, s’illumina tutto e si precipita ad acchiappare un amico in tutto simile a lui che ci stava provando con una lei di coppia per niente interessata e intenta a sbronzarsi al banco. Nel giro di cinque minuti ce li ho davanti con le braghe calate e i cazzi dritti: me li spolpo a dovere restandomene comodamente seduta da brava cougar mentre loro fremono di piacere all’inpiedi davanti a me, pregustando il momento in cui permetterò loro di scoparmi… Succhio e sego, sego e succhio quei due bei cazzi giovani e duri come paletti di frassino, finché non mi gira di ...
... prenderne uno in pancia. Allora smetto un momento, mi abbasso i pantaloni alle ginocchia e mi stendo con lo stomaco sul tavolinetto davanti al divano, così uno dei due maschi mi può infornare da dietro mentre io continuo a succhiare l’altro che mi si piazza di nuovo davanti. Sono due ragazzini potenzialmente sbrodoloni, quindi li costringo ad alternarsi di continuo per farli raffreddare ogni qualvolta uno dei due mi sembra troppo caldo, e in questo modo andiamo avanti un bel pezzo. Nessuna speranza che uno di loro riesca a farmi godere, però mi diverto. Siamo lì da un po’, quando ricompare Eva. La mia ragazza mi vede nella penombra e si avvicina, ignorando del tutto e due cazzi che mi stanno facendo divertire. - Hai visto Astrid? – mi chede, in italiano con pesante accento veneziano che ai due ragazzotti deve sembrare greco antico. Mi tolgo dalla bocca il cazzo che stavo spompinando e le rispondo: - L’ultima volta che l’ho vista si stava ancora lesbicando una tipa nei privé di sopra. - Ho capito. Tu ne hai per molto? - Non saprei. Vuoi andare a casa? - Sento Astrid e poi ti faccio sapere. Io torno ai miei piaceri innocenti e Eva sale le scale in cerca della zietta. Passano alcuni minuti durante i quali faccio ruotare i miei cazzi un’altra volta, e vedo Eva che scende di nuovo, questa volta insieme ad Astrid: sono vestite tutte e due, e ne deduco che è ora di andare. Contraggo la fica raddoppiando di colpo la pressione sul cazzo che mi sta scopando la fica, e lo sento sussultare di ...