1. Adele. la casa sul lago. parte 1


    Data: 04/02/2021, Categorie: Etero Autore: siempreganas

    ... proficuamente il mese di aspettativa ottenuto dall'Università per la pubblicazione del nuovo libro.
    
    12/10/2016
    
    Le cose però non sono andate esattamente come mi ero immaginato. Il giorno dopo il mio arrivo, il 10 ottobre, Adele, la mia padrona di casa, si presentò per sincerarsi che tutto fosse a posto, è che avessi trovato l'appartamento nelle condizioni che desideravo. Per l'occasione aveva preparato una torta, che mi offriva come benvenuto. Non potevo accettarla senza invitare la mia anfitrione a sorseggiare un goccio del brandy che avevo portato per concludere le mie giornate di lavoro.
    
    Bevemmo un bicchierino per accompagnare una fetta di torta, poi ne prendemmo un altro, e il nostro dialogo si trasformò lentamente. Dallo scambio convenzionale di informazioni reciproche circa la salute e il lavoro passammo ad un'inedita confidenza, più intima, spontanea. Chiacchierammo per un paio d'ore, e i bicchieri divennero tre. Al quarto ci confessiamo le angosce delle nostre rispettive solitudine. Ciò non mi impedì di guardarla con occhi nuovie anzi mi indusse ad osservare con ancora maggiore interesse il suo corpo ancora tornito e i seni grandi e stretti in un vestito scuro, le labbra carnose e i fianchi che adagiandosi sulla poltrona si stendevano ampi, carnosi. Abbassò la testa, non so bene se per la tristezza dell'argomento trattato o per l'imbarazzo causato dal mio sguardo che forse insistette troppo sul suo corpo. Azzardai poggiandole una mano sulla gamba per ...
    ... rincuorarla, si faccia coraggio, su, siamo grandi e forti per affrontare anche questo. Puntò su di me uno sguardo intenso, che mai le avevo visto prima, ma che riconobbi immediatamente. Era lo sguardo deciso della donna che vuole. Appoggiò la sua mano sulla mia e la guido lentamente tra le gambe , sotto la gonna. Faceva ancora abbastanza caldo, Adele non portava le calze, per cui raggiunsi facilmente il suo segreto, un mistero che il tempo non era riuscito a raffreddare. Anzi, i suoi umori sembravano ribollire, e al mio tocco cominciò a sospirare profondamente e ad occhi chiusi. La musica del suo respiro eccitato risvegliò i miei sensi, cominciai a sentire il mio sesso farsi strada tra le gambe come un prigione michelangiolesco. Da quando sono rimasto solo sono entrate nella mia casa solo donne giovani, laureande infatuate o ancor meglio maitresse a pagamento. Preferisco di gran lunga spendere un tot prestabilito per raggiungere l'obiettivo, che impelagarmi in problematiche e normalmente ancora più costose relazioni, oltre che spesso meno soddisfacenti sessualmente. Una professionista è sempre una professionista. Ora però, con questa signora un po' avanti negli anni, morbida e pienotta, con un taglio di capelli e di vestito così rassicurante nella loro discrezione, sentivo di potermi lasciare andare. La baciai appassionatamente, avvicinando il mio corpo al suo, coprendola con il mio desiderio, lentamente distesi sul divano. Mentre la mia mano giocava con tutte le dita sciabordando ...