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La mia prof d'inglese 10: Fusione
Data: 04/02/2021, Categorie: Etero Autore: Prof_emily
Dopo la colazione, presi il telefono e scrissi a Paola: “Amore, è fatta, sia per la festicciola in 4 che per la nostra vacanza” “Fantastico, facciamo questo venerdì?” mi rispose poco dopo “per me va bene, penso anche per mia madre, facciamo sempre a casa mia? visto che mia madre vorrebbe ringraziarvi per avermi istruito a leccare le passere” risposi alla mia volta. “hahaha, simpatica tua madre, però secondo me dovremmo lasciare le vecchie da sole ad un certo punto, così si fanno l’idea di che cosa faranno quando non saremo qui.” “Bella idea, con una scusa ce ne svigniamo nella mia camera, lasciando loro da sole con i giocattolini che porterai?” “Ok, domani cercherò qualche giocattolo più virile come un strap-on, così si divertiranno di sicuro.” “Per me è una fantastica idea.” “E’ fatta allora, ci sentiamo dopo che vado in doccia” Le giornate correvano veloci, in un batter ciglio era già venerdì pomeriggio, io ero frenetico per quello che avremmo fatto di lì a poche ore. Mia madre era andata dalla parrucchiera e dall’estetista, si era fatta bella e si era depilata la figa, tornata in casa, aveva cucinato qualcosa di leggero, “tanto il piatto principale sei tu amore mio” rispose così alla mia domanda: “come mai una cena semplice? non dovevi ringraziarle?” Dopo che la cena fu pronta, lei andò a cambiarsi, si era messa una minigonna che fasciava il suo culetto succulento, una maglietta aderente e scollata che mostrava gran parte dei suoi seni, quando uscì dalla camera sua, ...
... cioè nostra, quasi mi venne un colpo, quando fu abbastanza vicina a me, allungai la mano per palparle il culo, mi schiaffeggiò la mano, “eh no, abbiamo tempo per questo, ma voglio farti vedere una cosa” disse lei sedendosi, allargò le sue gambe lisce e affusolate, mostrandomi la sua vagina depilata, “non indossi le mutandine mamma” “beh, sarà solo di intralcio stasera.” Proprio mentre cercavo di rispondere a lei, il citofono suonò, devono essere le ragazze, aprimmo il cancello e aspettammo davanti alla porta ad aspettarle, comparvero davanti a noi. Si sono proprio dati da fare per farmi perdere la testa, si erano vestiti come puttane che devono andare al lavoro. Paola aveva un pantaloncino che chiamarlo tale è eccessivo, mostrava una bella fetta della chiappa, mentre di sopra aveva solo una canottiera così stretta e sottile che mostrava tutto il petto, aveva i capezzoli turgidi che spingevano contro il tessuto, aveva una borsa in mano, so già che cosa conteneva. Emily aveva una canottiera simile a quella di Paola, solo che avendo una terza di tette, le si vedevano di più, e una gonna corta che copriva a malapena le chiappe fasciandole, quando mi passò davanti, le schiaffeggiai il culo, si girò e mi guardò: “ti piace il mio culo eh?” “Beh, ovvio, altrimenti non saremmo qui no?” e risero tutti quanti. A tavola eravamo messi io e Emily da una parte, con Paola e mia mamma dall’altra parte, durante la cena, la gonnellina della Emily salì scoprendo totalmente suo sedere liscio, e ...