-
La rossa (parte sesta)
Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Autore: petronius
LA ROSSA (parte sesta) Consiglio di leggere le parti precedenti. Il racconto si svolge nei giorni successivi a quanto narrato nelle altre parti. Ricordo che ogni riferimento a fatti e persone sono assolutamente casuali. NB perdonate gli eventuali errori. Ho scritto di getto senza rileggere. R:“E magari tengo anche la bocca aperta…alla fine non è così male il tuo sapore.” A queste parole il mio cazzo che era diretto al riposo torna a rinvigorirsi. Lei esce dal bagno, si avvicina, e: “Ah, ma allora ci tieni proprio a sborrarmi in bocca, eh?” afferrandomi il cazzo con la giusta pressione e facendo scorrere lentamente la mano su e giù. “Un po’ alla volta ci arriveremo. Ma intanto lo vuoi questo caffè?” I: “S…sì…certamente” riprendo un po’ dell’autocontrollo che lei demolisce così facilmente, “certo, così tu ti puoi riposare un po’ prima del bis.” R: “Sei un porco, ma mi piaci così.” Dice strizzandomelo più forte ed infilandomi la lingua in bocca. Dopo qualche secondo si stacca e va ai fornelli dove accende il gas sotto la moka per questo benedetto caffè. Si volta, si appoggia alla cucina e mi guarda tra il soddisfatto ed il divertito, con un sorrisetto da gatto che gioca col topo… del resto sta proprio giocando con me oggi! Io nudo dalla cintola in giù, col cazzo teso, in piedi fermo, immobile in attesa di qualche indicazione, inebetito a guardare lei, completamente vestita…decisamente sta giocando e si sta pure divertendo! Prima che l’imbarazzo ...
... prenda il posto dell’eccitazione, mi fa: “Siediti al tavolo, che il caffè sta venendo su.” Io mi siedo, il legno della sedia mi da un brivido di freddo alle chiappe nude e mi viene un minimo di pelle d’oca nonostante la calura estiva. Lei arriva quasi subito con una tazzina di caffè, niente cucchiaino e niente zucchero. Me la mette davanti e si siede di fronte a me appoggiandosi al tavolo e guardandomi fisso negli occhi. È il suo sguardo da ‘allora?! Non hai niente da dire?’. I: “Grazie.” avvicino la tazzina alle labbra, “ Ma tu non bevi il caffè?” ed inizio a sorseggiarlo. R: “Meglio di no.” I: “E perché? Da quando è meglio che non bevi caffè?” R, maliziosa e quasi offesa da una domanda dalla risposta così…ovvia: “Da quando ti ho detto che ti faccio il secondo pompino come piace a te…e visto che me lo infilerai in gola è meglio non rischiare…” A momenti sono io che sputo il caffè che mi va quasi di traverso. C’è poco da fare, riesce a spiazzarmi come nessuna, ci siamo detti troppe cose in questi anni di amicizia e lei ha deciso di ‘utilizzarle contro di me’…se così si può dire. I: “Vuoi dire che…” R: “Sì voglio dire che adesso finisci il caffè, poi torniamo sul divano e ti faccio il secondo pompino…e te lo faccio come vuoi tu. Hai capito? Come…vuoi…tu… quindi chiedi ed avrai quello che vuoi! E visto che sappiamo tutti e due che cosa ti piace…e visto che quello che ti piace prevede che quel tuo bel cazzo scenda fino nella mia gola…e visto che io non ...