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La rossa (parte sesta)
Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Autore: petronius
... sono bravissima in questo…anzi…è meglio evitare spiacevoli inconvenienti che rovinerebbero il momento.” seria, come se tutto questo discorso fosse normale amministrazione, logico e lineare. Se è logico per lei, perché dovrei contestarlo? I: “ Sicura?” R: “Sicura. Chiedi e ti accontenterò.” I: “Alzati e spogliati allora. Nuda.” R: “Va bene, come ordini, ma ti ripeto: adesso solo bocca! Dobbiamo metterci in pari. Poi vedremo.” I: “Va…va bene…allora spero di non esagerare.” R: “Esagera! E preoccupati solo di non soffocarmi.” Toglie la camicetta, sotto non porta il reggipetto, del resto non le serve con quei seni minuti e sodi. Sfila gli shorts e sotto porta un perizoma che si premura di mostrarmi voltando il culo verso di me e calandolo piegandosi in avanti. I: “Difficile resistere a quel…” R: “Il culo forse più tardi…adesso ti ho detto solo bocca!” I: “Ho capito, ho capito. Ma sappi che quel culo lo voglio scopare a dovere.” R: “Cosa credi che io non voglia che me lo scopi a dovere?” Niente da fare, vince sempre lei. Ho finito il caffè e mi porto sul divano, lei non si è mossa da dov’era. Passandole accanto ho solo allungato una mano per palparle bene una natica, minuta, soda e morbida. Solo un assaggio, senza afferrarla, spostarla o indugiare troppo…solo un assaggio che la stupisce. Forse credeva avrei approfittato della situazione e non mi sarei trattenuto obbligandola a ripetersi di nuovo mantenendo così il controllo della ...
... situazione. Ho ora voglio godermi tutto…soprattutto il controllo. Mi siedo sul divano, apro le gambe e la guardo: “Presumo che ora io debba continuare a dirti quello che voglio, altrimenti tu non muoverai un muscolo. Dico bene?” R: “Dici bene.” I: “Va bene, allora vieni qui e inginocchiati tra le mie gambe.” S’inginocchia ed attende. Vuole proprio essere guidata, non capisco se per cercare di mettermi in difficoltà, per vedere fino a dove mi posso spingere o perché vuole fare questo scambio visto che prima ha giocato come voleva lei. Lasciamoci andare: “Afferrami il cazzo ed inizia a farmi una sega. Non trascurare le palle.” La mano destra afferra il cazzo ed inizia una sega lenta, la sinistra massaggia le palle a palmo pieno. Molto gradevole. La guardo un momento: “ Non staccare gli occhi dal cazzo e continua…con molta calma.” Poi mi appoggio allo schienale del divano…svaccato, comodo. Butto indietro la testa e mi rilasso qualche momento con qualche gemito di approvazione per il trattamento. Torno a guardarla, sta fissandomi il cazzo; “ è brava ad ubbidire”, penso. “R, inizia ad essere secco, inumidiscilo. No, per ora non sputare. Dimmi: hai la figa bagnata?” R: “Ma ti ho d…” I: “Rispondi alla domanda. Ubbidisci.” perentorio. R: “Certo che ho la figa bagnata. È ovvio, credi che questo non mi ecciti?” I: “ Bene. Allora prendi un po’ della tua eccitazione e bagnami il cazzo…e vediamo e sei abbastanza eccitata.” Ha un brillio negli occhi, non si ...