1. Il club degli amici (cap. xv di xvi)


    Data: 07/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: suntopless

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    Capitolo XV – LA VACANZA CON IL CLUB DEGLI AMICI
    
    Era trascorso poco più di un anno dalla nascita de Il club degli Amici. Si avvicinava l’estate e come il precedente anno il club avrebbe chiuso i battenti per un mese circa. A differenza dell’anno precedente, però, quest’anno più volte nell’area riservata del nostro sito più soci avevano espresso la volontà di fare le vacanze insieme in deroga alla regola del non potersi frequentare al di fuori del club.
    
    Ci furono varie proposte, così come le opinioni furono diverse. C’era chi si dichiarava assolutamente contrario a derogare alla regola. Chi invece sembrava entusiasta e confermava che avrebbe certamente partecipato. Chi, ancora, pur essendo stuzzicato dall’idea delle vacanze insieme, non poteva partecipare per impegni con famiglia, amici, parenti.
    
    Alla fine si decise, ai voti, e si organizzarono alcune ipotesi di viaggio. Vennero tutte scartate tranne due. Una risultò essere la prevalente, accolta da quasi tutti i soci che avevano deciso di fare le vacanze insieme agli altri soci: due settimane in un club naturista in Croazia. Ad alcuni, tra cui il sottoscritto e Yoko, l’idea non piacque molto: troppo banale! I soci si sarebbero confusi nella massa degli altri naturisti.
    
    Yoko ed io, insieme ad altre tre coppie optammo, con il consenso degli altri soci, per una rilassante vacanza di due settimane su di una barca tutta per noi attorno ...
    ... alle più solitarie coste della Turchia.
    
    L’estate finalmente arrivò. Ci preparammo e partimmo tutti insieme, tutte e quattro le coppie. Arrivati in Turchia ci venne a prendere direttamente in aeroporto un pulmino che ci depositò, dopo qualche ora di strada, a pochi metri dalla nostra barca. Eravamo in un piccolo porticciolo dove da una parte c’erano alcune piccole imbarcazioni che sembravano appartenere a dei pescatori locali, dall’altra invece c’era tutta una serie di imbarcazioni certamente più grandi, più o meno lussuose, tutte adibite alle mini crociere come la nostra.
    
    Ci accolse davanti alla nostra imbarcazione, che non era certamente la più grande e lussuosa del porto, ma neanche la più scadente, un bell’uomo abbronzato di circa quarant’anni: Michel.
    
    Ci spiegò, in un italiano decente, che lui era un francese trapiantato ormai da diversi anni in Turchia a causa della passione del mare.
    
    In effetti, oltre al nome chiaramente francese, si vedeva che la sua carnagione era stata un tempo abbastanza chiara, anche se adesso, dopo vari anni al sole turco, si era sicuramente scurita.
    
    Ci fece visitare velocemente la barca, ci indicò le nostre cabine e ci comunicò che l’unico componente dell’equipaggio a bordo sarebbe stato lui. Avrebbe fatto da pilota dell’imbarcazione, ma ci avrebbe anche coccolato con altri servizi a cominciare dalla cucina. Ovviamente per qualche manovra più impegnativa avrebbe chiesto ai passeggeri un piccolo aiuto, così come chiedeva un minimo di ...
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