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Il club degli amici (cap. xv di xvi)
Data: 07/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: suntopless
... magnifico fondale visibile sin dalla superficie. La sera, dopo una gradevole cena preparata sempre da Michel, cominciammo a chiacchierare un po’. In effetti, anche se ci conoscevamo, anche sessualmente, da più di un anno, in realtà eravamo dei perfetti sconosciuti. Nessuno sapeva granché degli altri. L’unico che conosceva qualcosa di tutti ero io, in qualità di amministratore del club, ma anch’io non sapevo che le notizie basilari di ognuno. Fu una chiacchierata piacevole, credo abbastanza sincera, dove ognuno si presentò agli altri parlando di ciò che più riteneva giusto in quel momento. Stavamo violando chiaramente le regole del club, ma le stavamo violando tutti insieme, coscientemente e consapevolmente: nessuna forzatura! Fu un modo di trascorrere la serata, altrimenti la noia avrebbe potuto prendere il sopravvento: non c’era altro modo di far passare il tempo! E piacque a tutti, tanto che questo momento di conoscenza reciproca lo ripetemmo tutte le sere a seguire. Venne la notte, la nostra prima notte a bordo. Con cautela e discrezione per non farci scoprire da Michel, senza nessun piano preordinato, sin dalla prima notte a bordo noi uomini ci andavamo scambiando di stanza. Ma sin dalla prima sera questo andirivieni venne subito scoperto da Michel! Sembrava che non dormisse mai quest’uomo! La mattina era sempre sveglio quando ci alzavamo e la sera quando andavamo a dormire lo lasciavamo ancora sveglio che sistemava le ultime cose! Comunque, già la prima sera ...
... Michel scoprì tutto. Fui io ad incrociare Michel in corridoio sotto coperta mentre ero tutto nudo, con il cazzo ancora gocciolante mentre uscivo dalla camera di Lisa e mi apprestavo ad entrare in quella di Paola. Non me ne curai più di tanto, accennai un lieve sorriso, aprii la porta di Paola, constatai che l’uomo prima di me, non so chi fosse, aveva già finito e se n’era già andato, richiusi la porta e mi fiondai su quelle splendide tette di Paola. L’indomani mattina, ovviamente, informai tutti gli altri dell’accaduto. Sostanzialmente furono tutti contenti di essersi tolti questo peso e di non dover fare più le cose di nascosto. Decidemmo insieme che da quel momento in poi, visto che Michel sembrava avere capito la situazione, avremmo fatto tutto quello che volevamo non curandoci minimante della presenza o meno di Michel. Nel frattempo eravamo arrivati davanti ad un’altra caletta con una piccolissima spiaggia di ciottoli, anch’essa irraggiungibile da terra. Eravamo ancorati abbastanza vicino alla costa. Entrammo tutti in acqua, che acqua spettacolare! D’improvviso, non so chi fu a gridarlo, qualcuno sfidò gli altri a raggiungere per primo la riva e tutti nuotammo più velocemente che potemmo verso la spiaggia. Arrivò per prima, di gran lunga, Paola che scoprimmo poi avere dei trascorsi come provetta nuotatrice. Gli altri arrancavamo e Paola per esortarci a far presto si sfilò il piccolo perizoma che indossava e cominciò ad agitarlo in aria “Il primo che arriva mi ...