1. Tre ore


    Data: 07/02/2021, Categorie: Etero Autore: 65alessandro

    ... neanche una goccia del suo succo.
    
    Dai suoi occhi traspare la netta sensazione che sia completamente abbandonata ai sensi, al suo desiderio di me, a questo gioco che in un certo senso la fa piacevolmente soffrire e che vorrebbe interrompere, ma che dall’altro vorrebbe non finisse mai.
    
    Mi sposto, mettendomi seduto tra le sue gambe spalle al muro. Il suo sesso liscio, lucido del suo umore così vicino al mio viso emana un profumo pazzesco e la mia lingua non resiste ad accarezzarlo, ancora chiuso ma pronto per ricevere il mio colpo deciso di lingua.
    
    Partendo dal perineo, affondo il colpo passando tra le grandi labbra. Il suo succo cola lentamente sulla mia lingua, deglutisco lentamente quel caldo nettare non interrompendo la lenta corsa della lingua che si ferma sul clitoride, pronto per essere piacevolmente torturato.
    
    Lenti movimenti circolari della lingua intorno al vertice del clitoride danno il via al mio piacere. E’ turgido ed i suoi primi gemiti mi comunicano che è anche il suo piacere a giovare di questo trattamento. La punta della lingua lo percorre in tutta la sua lunghezza fino a raggiungere la base, ci giro intorno e socchiudo le labbra per accoglierlo nella mia bocca.
    
    Succhio lentamente mentre la punta della lingua batte veloce sul vertice del clitoride e lo percorre. Il suo sesso mi regala tutto il suo umore che non fa altro che aumentare la mia eccitazione.
    
    “Voglio guardarti negli occhi” mi sussurra e nello stesso momento si stacca dalla parete, ...
    ... prende la mia mano e mi fa alzare in piedi. Le sue labbra si uniscono con le mie, la sua lingua cerca la mia, dall’intensità di questo bacio comprendo che la sua eccitazione è al massimo. Succhia la mia lingua, le mie labbra e si siede sul tavolo. Con una mano prende la sedia e la porta davanti a se. “Siediti qui” quasi mi ordina ed io obbedisco.
    
    Una volta seduto lei piega una gamba e mi porta il piede, ancora nella scarpa, davanti al viso. Non perdo molto tempo questa volta, sfilo la scarpa e accarezzo con le labbra le dita, il collo del piede, ma nel mentre lei me lo toglie dalle mani porgendomi l’altro.
    
    Sfilate le scarpe, le mani percorrono le sue bellissime gambe ed iniziano a sfilare le autoreggenti. Ora è completamente nuda di fronte a me. Mette i suoi piedi sulle mie cosce, si porta indietro con la schiena e divarica le gambe, come ad invitarmi a portare il mio viso più vicino al suo sesso. Percorro l’interno coscia, mi soffermo sul muscolo dell’inguine, pronunciato, ben visibile, le labbra si chiudono e succhio lentamente il suo corpo ha un nuovo sussulto. Le sue mani raggiungono i miei capelli, le dita si infilano nella folta capigliatura e mi guidano; vuole le mie labbra ancora sul suo sesso.
    
    La guardo negli occhi mentre la lingua apre le grandi labbra e scivola dentro di lei, favorita dal fatto che il suo sesso è ormai fradicio. La spingo dentro, le accarezzo le pareti interne così bollenti da farmi impazzire poggiando il mio labbro superiore sul clitoride ...