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E allora tu sei li
Data: 07/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: MikeValencis
... le mie mani non sono ferme. Scivolano sul tuo corpo, su e giù senza sosta, delicatamente, solo con i polpastrelli, sui punti cruciali. È qui che ora ti sento di più. I tuoi sospiri, la tua pelle, la tua scarica di energia. I tuoi muscoli che si contraggono al tocco. Solletico? Forse. Piacere? Anche questo forse. Non saprei dire. Il tuo corpo mi dice che sono entrambi. Non sai se più l’uno o più l’altro. Ma non ti importa. Quell’unico sguardo mi suggerisce che qualunque cosa sia, vorresti non smettesse mai e poi mai. Allora non ho motivo per fermarmi, abbassandoti ancora la camicetta e scoprendo l’altro seno, sul quale si posa subito la mia bocca, rendendogli lo stesso servizio offerto poco prima all’altro. Le mie dita raggiungono i tuoi capezzoli, li sfiorano, ci giocano, li sentono inturgidirsi. Allora ora li reclama anche la mia lingua. E senza pensarci quest’ultima è su uno di loro. Ci gioca, lo trastulla, lo succhia. E lo mordicchia. Non so se questo è l’ordine, ma credo che tu non te ne accorga. Ormai stai perdendo la cognizione del tempo. Io non resisto più. Ti faccio sfilare la camicetta. Ma mentre lo faccio tu mi prendi a tradimento e mi baci il collo, provocandomi brividi di piacere. È un attimo, ed ora io sono sotto e tu sopra, cavalcioni su di me. Mi imprigioni nella tua morsa e vorace mi lecchi il collo, i lobi dell’orecchio (vuoi farmi morire li seduta stante), e scendi verso il petto. Mi togli la maglietta. Non resisti e ti avventi subito su un capezzolo. Mi ...
... prendi alla sprovvista ed io non capisco più niente. Mi lecchi, succhi, mordicchi, mentre le tue mani mi rendono il favore. Ed anche qui: solletico? Piacere? Non lo so. È un misto di sensazioni, e sotto il tuo tocco sento fremere la pelle. Mi prende un nodo alla gola, da quanto sto provando piacere. Sono completamente alla tua mercé. Ti stai vendicando di poco fa. Ti stai riprendendo tutto con gli interessi. E sono proprio gli interessi quelli che ora mi stai facendo provare, mentre una tua mano scende giù, sul pube dapprima, poi sul mio sesso, che al tuo tocco non può non destarsi dal suo letargo. Al che non puoi far altro che sfilarmi pantaloni e mutande in un colpo solo e prenderti cura della bestia dormiente. Lo tieni tra pollice ed indice, mentre vai dalla base fino all’apice con le dita, in un modo così delicato che sembra quasi un massaggio. La tua bocca non si fa attendere, ma prima di andare sulla ciliegina, vuole assaporare tutta la torta. Perciò cominci a leccare l’inguine, su e giù, a destra e sinistra. Lecchi sotto i testicoli (e qui io mi sciolgo). Ne prendi in bocca uno e lo succhi. Io sento la tua bocca calda che ne avvolge uno, con le dita che si prendono cura del mio sesso, che ormai è duro come il marmo, pronto per te. Per essere accolto nella tua bocca. Come se leggessi nel pensiero, la tua lingua è sul mio sesso, lo stuzzica, da dei colpetti veloci, che sono come piccole scosse elettriche. Poi in un colpo lo fai entrare. Ed io sento un calore immenso, come ...