1. Tibe e Pao. La scelta.


    Data: 08/02/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... -Chissà... non so il numero... erano morti senza volto.- -Sai che potrei dirti il numero esatto anche questa volta? Io so... io c'ero e tu, ne sei consapevole, mi vedevi ogni giorno... cercavi di perderti, ma io ero lì, con te.- -Eri lì? Allora sai... che fummo sconfitti e mi ritrovai nuovamente allo sbando, ma avevo acquisito conoscenze ed esperienza. Iniziai a fare la guardia del corpo dapprima, poi, quello che faccio ancora oggi, uccido su commissione, sì...- -... e sei il migliore. Il più scaltro. L'uomo invisibile. L'Ombra...- -Sì. Sono tutto questo. Sono l'Ombra... e anche il più pagato.- -Dimmi... sei ancora eccitato? Mi desideri sempre?- -Si... si, voglio perdermi in te, nella tua fica profumata, sono eccitato, sì... ti desidero...- -Raccontami dell'Ombra... dall'inizio... com'è nata la sua leggenda...- Lei allunga la gamba fino a poggiare il piede sulla sua erezione, gli massaggia il cazzo con lenti movimenti, con le movenze suadenti di una gatta, mentre lui continua a raccontare e accarezzarle il piede, premendolo contro il suo inguine. -Tiralo fuori...- Ora il loro gioco è più determinato, sempre gestito da lei, che cura di tenerlo perennemente eccitato, vuole sentirlo duro, nudo e caldo sotto l'opera del suo piede. -Non venire... non venire...- La mano di lui raggiunge l'inguine di lei, la tocca, preme le dita sul quel solco meraviglioso, accarezza leggermente il clitoride che sente straordinariamente turgido, poi ritira le dita e le porta di nuovo al naso, ...
    ... drogandosi del suo afrore. -Continua a raccontare, liberati di ogni tuo ricordo...- Lui passa da un episodio al successivo, senza nascondere nulla, meravigliandosi anche di quanto e come ricorda tutto vividamente. Poi, si blocca. -Hai bisogno di un attimo di respiro, voglio farti sentire di cosa è capace la mia bocca...- Si inginocchia tra le gambe di lui, abbassa la testa e inizia a baciarlo, leccarlo, bagnarlo con la propria saliva per poi introdurselo completamente in bocca. Lui si inarca spingendo l'inguine verso di lei. Un minuto solo e lei si stacca, tornando a sedersi. -Hai sentito di cosa è capace la mia bocca... posso portarti alla follia...continua a raccontare, finisci la tua odissea. Lui, ha molto da raccontare e nulla si dimentica, parla fino a terminare, ad arrivare al presente e alla fine si sente straordinariamente leggero. -Hai visto? Siamo completamente soli. Per tutta la notte mi hai raccontato la tua storia... sei stato sincero e io ho preso la mia decisione. Vieni con me... Un'ultima cosa, lo Zippo è sempre stato con te?- -Sempre. È stato il mio portafortuna.- -Ma oggi l'hai perso...- -E tu l'hai trovato... ed è... finita vero? La mia fortuna, il mio modo di vivere pericoloso, al confine, nascosto. Sei qui per portarmi via. L'accendino è stata solo una scusa. Sono l'Ombra. Il numero uno, ho giocato con te tante volte... ma ora non posso vincere... è così?- Lei gli è di fronte, in piedi, gli tende la mano, invitandolo a seguirla. Gli sorride. Lui rimane seduto ...
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