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Profondo eros
Data: 15/02/2021, Categorie: Etero Autore: Lucciola fra le mani
Ti eri alzato mentre ancora dormivo. Osservavi incantato il mio volto, sul quale era dipinto un sorriso dolce e disteso. Decidesti di farmi una sorpresa portandomi la colazione a letto; non prima di esserti fatto una doccia e di aver scaricato tutta l'urina che eri stato costretto a ingoiare durante la forsennata cavalcata erotica di questa notte. Preparasti un vassoio con un paio di brioches e di croissant, dopodiché cominciasti a scaldare la cioccolata sul fuoco, aggiungendovi un po' di latte. Quando finalmente fu pronta, la mettesti nel vassoio assieme al resto e, facendo bene attenzione a non rovesciare niente, la portasti in camera da letto. Dormivo a pancia in giù e tu fosti rapito dalla visione del mio culo parzialmente coperto dal lenzuolo. Irresistibile visione, immagino, e così ti chinasti per osservare meglio e, contornato da peli corti e neri, intravedesti la forma tondeggiante e polposa del mio sesso. In quel mentre io battei le palpebre stiracchiandomi. - Cos'è questo profumino delizioso ? Chiesi. Poi vidi il vassoio accanto, pieno di tutto quel ben di dio. - Non ci posso credere! Mi hai portato la colazione a letto! Che bella idea! Facciamo colazione qui. Ce la possiamo prendere con calma. - Hai ragione. Fra l'altro fuori piove e oggi è domenica. Spegniamo i cellulari e fanculo il mondo. - Te l'ho mai detto Lorenzo che mi piace lo scrosciare della pioggia? Rende la casa più intima, più tua. Abbassa per favore le tapparelle e riaccendi le candele. Creiamo un ...
... po' di atmosfera. Io vado a farmi una doccia. Intanto per favore cambia i lenzuoli, sono nell'armadio ma mantieni la cerata. - Agli ordini mia padrona! Ah. Roby, dove li metto quelli sporchi? - Buttali da qualche parte, poi li caccerò in lavatrice. Ma dopo un po', non hai resistito e sei entrato in bagno senza bussare mentre stavo per uscire dalla doccia. I capelli legati, e qualche goccia che mi scendeva ancora lungo la schiena fino a sparire giù. Mi hai tolto l’asciugamano, lo hai buttato a terra guardandomi nuda. Con la mano hai cercato di spostarmi una ciocca di capelli e ti sei chinato per baciarmi. Ti ho detto di no. Lo vedo che sei di nuovo molto eccitato. E lo sono anch'io. - Ma aspetta! Non ora. Hai già rifatto il letto? - Si ! - Allora vieni, prima godiamoci la colazione. Una volta distesi fianco a fianco mi avvicinasti lentamente un croissant al volto, e io gli diedi un rapido morso vorace, gustandone appieno la dolcezza. Sentivo il tuo sguardo su di me. - Lo sai Roberta, prima riflettevo su quanto accaduto ieri sera e devo ammettere di non aver mai goduto così intensamente in vita mia; non solo per la bravura che hai dimostrato nel sapermi stimolare ma soprattutto per la condizione in cui mi trovavo, cioè completamente sottomesso. Si dice che in ogni rapporto ci sia, anche se non dichiaratamente, un dominante e un dominato. E per ciò che mi riguarda d'ora in poi so già quale sarà la mia parte con te. - Si. Credo che ieri sera sia accaduto qualcosa di straordinario. ...