-
Lo scrittore
Data: 18/02/2021, Categorie: Etero Autore: dagia2
... mi fai leggere qualcosa di tuo?” Il sorriso compiaciuto di lui, mentre immediatamente raccoglieva il suo invito e si alzava a prendere il suo libro, le fece rimpiangere quella parole: sentiva che qualcosa stava per accadere, e dei brividi le corsero giù per la schiena: spavento o eccitazione? Non avrebbe saputo dirlo. Lui prese il libro e una sedia che posizionò al centro del salotto, e la invitò a sedersi, divertito per l’espressione reticente e circospetta di Tania che, però, ubbidiva. “ Leggi i passi sottolineati. Piano e ad alta voce.” Tania lo guardò, prendendogli il libro dalle mani, alzando una sguardo incerto ma anche curioso mentre lui la troneggiava affondando le mani in tasca. Si schiarì la voce, iniziò a leggere il primo brano sottolineato. “Gli sembrava fosse di spalle, e gli sembrò anche di vedere le braccia abbassarsi e le mani scendere ad accarezzare quel corpo. Lui pregò ardentemente che lei si spostasse verso la parte aperta della tenda, voleva capire se era nuda o vestita, se era bionda o bruna, voleva che si girasse, che gli facesse vedere il viso, il seno e il pube, voleva sapere com’era la sua peluria, se aveva il sesso depilato o no, se aveva il seno piccolo o grande, se aveva i capezzoli minuti e rosei o grandi e bruni e turgidi da attaccarsi a succhiarli fino all’alba. Lei adesso danzava con le gambe chiuse che sembravano sfidare D., fletteva il busto in avanti descrivendo un semicerchio turbinoso, allargava le braccia, e una mano ...
... spuntò nella parte aperta della tenda: sembrava dirgli Vieni, avvicinati ancora di più. D. sentì il contatto del freddo vetro contro la punta del suo sesso e si accorse di essere in perfetta e completa eccitazione. Sempre in ombra lei si girò di profilo e lui potè vedere la rotondità dei seni appuntiti: si, sembrava fosse nuda e che avesse dei seni grandi e turgidi, desiderò leccarli e attaccarvisi come un bambino, a trovarvi calore, contatto, consolazione e compagnia. Conforto. Finalmente lei apparve nella parte aperta della tenda, ma di schiena. Lui vide che era nuda per metà, e che sotto indossava una gonna aderente, lunga sopra il ginocchio e a vita alta, e i lunghi riccioli castani le scendevano a metà schiena, e lei agitava la testa, godendo del contatto della chioma contro la pelle nuda. Lui seppe che lei sapeva di essere guardata, seppe che quello spettacolo era per lui …” Tania si accorse che mentre lei leggeva quella parole, Juri si era messo dietro di lei. Poi, le aveva fatto scivolare una mano su una spalla, e da lì era lentamente risalito sul collo, accarezzandoglielo fino alla curvatura del mento. Lei aveva lasciato fare, incantata dalle parole e dai gesti di lui, e pregando la sua voce di non tremare. “Continua” disse lui. Tania sfogliò qualche pagina col cuore in gola. “La punta della tua lingua mi sfiora l’orecchio, mentre le tue mani scivolano sul petto, sul ventre, e si fermano appena sopra i boxer, l’unica cosa che indosso. Forse vuoi ...