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Io e la mia ex suocera.
Data: 19/02/2021, Categorie: Etero Autore: Rot43
... intrufolai. Fui accolto dalla semi-oscurità della stanza, tuttavia una luce soffusa filtrava dai buchi della tapparella permettendo ai miei occhi di distinguere e di evitare eventuali ostacoli e quindi allo stesso tempo di muovermi all’interno di essa, senza l’ausilio della luce artificiale. Era tutto in ordine e il letto era rifatto in modo impeccabile. Iniziai subito a curiosare in giro. Cercai di muovermi silenziosamente e con il cuore in gola mi avvicinai ad un mobile a cassettoni vicino alla finestra e iniziai a frugare all’interno dei tiretti. Passai in rassegna tutta la sua biancheria intima dalle calze alle mutande, in un tiretto in basso trovai anche il reparto perizoma, ne presi uno in mano, era di colore rosso e lo aprì, lo osservai e lo odorai. Ovviamente cercavo di rimetter tutti gli oggetti nella stessa posizione in cui lei li aveva lasciati. Continuando a curiosare, nello stesso reparto trovai addirittura un tanga bianco. Continuai a soddisfare imperterrito i miei intenti voyeuristi, spostando la mia ricerca nei cassetti del suo armadio, destreggiandomi tra vesti e sottovesti. Proprio mentre ero intento a spulciare in uno dei tanti cassetti, la mia attenzione fu richiamata da una scatola di dimensioni medie semi-nascosta da alcuni vestiti. Incuriosito afferrai subito la scatola e quando l’aprì rimasi piacevolmente basito per il suo contenuto: un vibratore di discrete dimensioni campeggiava al suo interno. Lo estrassi e iniziai a esaminarlo, era morbido con ...
... venature ben visibili e con il glande in bella mostra, le dimensione significative e il colore richiamava il cazzone di un uomo di colore. Compiaciuto esclami tra me e me I-: Hai capito? E brava Fernanda… Avevo ancora il fallo di gomma in mano, quando udì aprirsi la porta d’ingresso della stanza dietro di me, e subito dopo sentì Fernanda esclamare a voce alta F: - Cosa ci fai qui? Come ti permetti a rovistare tra le mie cose? Ero interdetto, imbarazzatissimo come potete immaginare, non sapevo cosa rispondere; divenni rosso per la vergogna e provai a balbettare delle scuse senza senso. Ma non c’erano scuse in grado di reggere, pescato con le mani nella marmellata, anzi con il fallo tra le mani. Poggiai il vibratore sul primo supporto a me più vicino e con il capo chino cercai di guadagnare rapido l’uscio della stanza per andare via. Le passai accanto rapidamente, farfugliando delle scuse improponibili ed evitando di guardarla negli occhi. Ma lei arrabbiatissima mi afferrò il polso e con severità mi urlò in faccia tutto il suo disappunto e subito dopo un ceffone mi colpì in pieno volto sulla guancia sinistra. Presi lo schiaffo, senza dire una parola e ripresi il passo verso la porta, ma con violenza, nuovamente, mi sentì tirare il polso verso di lei F: - Fai schifo! Sei un maiale, vergognati. E giù un altro ceffone che questa volta riuscì a parare con la mano. Mi divincolai dandole le spalle, mi sentivo una merda, volevo solo scappare via. Continuavo a chiederle scusa e dopo ...