1. L'apparenza inganna: storia di una serata piena di nuove scoperte


    Data: 24/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: SebiBello

    Questa è la storia di come per la prima volta mi sia reso conto di quanto pure la masturbazione femminile sia diffusa, nonché del miglio car sex della mia vita. Tutto nasce una sera di settembre di un paio di anni fa. Era il classico “semiversario” con la ragazza con cui uscivo in quel periodo, una di quelle assurde ricorrenze che vengono festeggiate tanto per rompere la monotonia e rendere speciale una sera che in realtà è uguale a tante altre. Ma quella sera mi sentivo ispirato e, complici foto provocanti e promesse piccanti della ragazza avevo preparato un piano “speciale”. Peccato che il suo piano fosse estremamente più sexy e invitante  Tutti sanno che le donne, più degli uomini, perdono le proprie inibizioni con l’alcool. Ma lei era qualcosa di unico. Al secondo drink iniziava a parlarti sporco all’orecchio, al terzo a toccarti il pacco con il piede da sotto il tavolo, al quarto…beh ora vi racconto. Saranno state le undici e dopo una cena in una trattoria tipica della zona, molto carina e in ai tempi, e un giro per i locali del piccolo paese in cui viveva, salimmo in macchina per spostarci verso la città. La mia idea era portarla in uno di quei locali dalla composizione più eterogenea possibile perché, lo ammetto, l’idea era quella di indurla, grazie al giusto tasso alcolemico, a un gioco con qualche altra ragazza. In realtà appena saliti in macchina si slacciò la cintura e iniziò a baciarmi l’incavo tra la spalla e il collo, facendosi strada piano a piano con le ...
    ... mani fin sotto la cintura. Con scarsa convinzione tentavo di fingere di non apprezzare mentre cambiare le marce diventava sempre più complicato con tutto il suo peso sul braccio. Piano a piano i baci diventarono morsi e le mani sempre più bramose, la classica situazione in cui pare di sentire l’odore della sua eccitazione dell’aria.
    
    Quando mi aprì la patta azzardai:
    
    “Ehi piccola non vuoi vedere il resto della serata?” Ma ovviamente io stesso non volevo. E neppure lei. Tempo venti secondi e sentivo già la sua lingua scorrere su e giù sul mio membro che non aspettava altro. Guidare diventava sempre più problematico così mi avviai verso una stradina nascosta di mia conoscenza mentre lei iniziava a succhiare come mai aveva fatto mentre con le dita si prendeva cura anche dei testicoli. Ormai era troppo, parcheggiai alla veloce sul ciglio di questa stradina di campagna e in un attimo ero spora di lei. Indossava un tubino nero che ne esaltava i fianchi e le gambe mozzafiato sebbene evidenziasse pure il suo piccolo difetto ovvero la quasi totale assenza di seno. Ma in questa situazione sono sicuro nessuno ci farebbe caso. Ci baciavamo avidamente sul sedile del passeggero inclinato mentre con una mano le sfilavo il vestito piano a piano. Sorpresa: niente mutandine! Ormai ero in fiamme ma amo far aspettare le donne fin quando quasi non resistono e si sforzano per essere penetrate. Mi risulta molto appagante. Quindi infilai due dita nella sua passera che era incredibilmente bagnata ...
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