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Santa a parole… ma a fatti? chi male pensa male fa’… (terza parte)
Data: 02/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ghostlover
... vero… non è più grossa della tua.. ahhh… e non era nemmeno bagnata…aaahhh….daiiii…. spingiiii…” “Ma l’hai guardata bene vero?... Te l’ha mostrata per ben due volte in un giorno… e la seconda volta tu indossavi un kimono mezzo trasparente che non sarebbe in grado di rimanere chiuso nemmeno con una saldatura… talmente grosse sono le tue tette. Come potrebbe un uomo non eccitarsi di fronte ad una cosa del genere?” “NOOOHHH… ooohhh…DDDIO… nohhh!” “Vuoi sapere cosa mi sono immaginato quando mi hai raccontato la storia del pettine?...” Accompagno la richiesta con un paio di affondi da toglierle il fiato. “Nooo non dirmelooohhh!” “Quando è arrivato al nostro camper tu eri in cabina, e nascosta dietro la porta del frigo ti stavi masturbando con quell’enorme cetriolo che mi hai affettato per cena. Lui è salito senza chiedere permesso trovandoti a gambe aperte e impegnata a sfondarti la fica con quel cazzone verde e bitorzoluto…” “Non è vero… oooohhhh… non l’ho fattoooohhh..” “Lo so amore! Questa è una mia fantasia… quella in cui ti alzi di scatto, ma il kimono si apre completamente obbligandoti a mostrare due tettone abbronzate e una passera depilata, dalla quale spunta un cetriolo lungo come un braccio. In quel momento il tuo molestatore ti mostra un cazzo grosso il doppio di quel verde surrogato impegnato a dilatarti la pancia e tu… colta da imbarazzo e dalla preoccupazione di un mio eventuale ritorno… ti giri verso la finestra per guardare fuori, ma in quel ...
... momento fai l’errore di mostrare il culo ad un ragazzino pieno di ormoni. Lui ti afferra i fianchi, ti spinge contro il tavolino obbligandoti a metterti alla pecorina, e dopo averti strappato di forza l’accappatoio ti appoggia la cappella in mezzo alle gambe…” Giulia sta esplodendo. Sono obbligato a tapparle la bocca per bloccare le sue urla di piacere mescolate ad insulti improponibili verso la mia persona, ma il suo corpo, impegnato a sussultare, a tremare e bagnarsi come non ho mai visto, mi sta dicendo tutt’altro. Tolgo il mio cazzo dal suo nido fradicio e prima di continuare con la fantasia lo afferro con una mano e m’impongo di rimanere lontano da quelle carni bramose per qualche attimo ancora. Non ascolto le sue lamentele, ma proseguo con il film… “Il tuo molestatore cerca di infilartelo, ma purtroppo la tua fica è già occupata e così… non sapendo più che fare… e visto che l’uccello non ha occhi…” “Noooo… ooohhhh…. Noohhhh…Non dirmi che…OOOOHHHH…” Lascio urlare Giulia, ormai non m’interessa più! Sposto la cappella sul suo buco del culo e senza pensarci due volte spingo con tutta la forza dei miei fianchi. Il suo sfintere allenato, ma di nascosto, non oppone resistenza e con un solo affondo riesco ad inculare mia moglie per la prima volta. Non le do il tempo di realizzare, perchè in una frazione di secondo le infilo tre dita nella fica e comincio a pompare come non ho mai fatto. Una spinta, due, tre… alla quarta ho infilato tutto il mio uccello nel suo retto e ...