1. Santa a parole… ma a fatti? chi male pensa male fa’… (terza parte)


    Data: 02/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ghostlover

    ... portarmi il pettine che avevi perso…”
    
    “Ahh…Grazie…Ecco dov’era!… Ma allora?”
    
    “Ehh… diciamo che… non si è… non ha… mhhhh…”
    
    “GIULIA!... Compra una vocale! Cosa è successo?”
    
    “Mi ha mostrato di nuovo l’uccello!... Non sono riuscita a dirgli niente perchè come sempre sembrava una cosa casuale e non me la sono sentita di fargli una scenata davanti a mezzo campeggio…”
    
    ZOCCOLA! Vorrei urlarle contro con tutto il fiato a mia disposizione. Mi trattengo a fatica e cerco di fare il compagno di vita che lei ha sposato e cioè quello comprensivo e, all’opposto suo, sessualmente equilibrato... più o meno…
    
    “Lascia perdere Tesoro… Devi accettare di essere una donna capace di sprizzare sesso da ogni poro, anche se fossi vestita con una tuta d’astronauta. Quel ragazzo ha gli ormoni a mille e tu riesci a portarli a diecimila… Finché si limiterà a mostrarsi lascialo fare. Se invece cominciasse ad allungare le mani o a esagerare… stai tranquilla che interverrei io mettendolo a posto…”
    
    Lei sorride in modo sincero e io decido di cominciare ad infierire come si merita: “Comunque, come dicono dalle mie parti… prendi e porta a casa!”
    
    “Cioè?”
    
    “Hai una montagna di ammiratori che ti apprezzano per le tue doti fisiche… potresti sfruttare l’occasione per apprezzare questa cosa ed eccitarti come l’altro giorno, quando sei venuta tre volte nell’immaginarti di avere a che fare con il cazzone di mio cugino… A meno che tu non sia una di quelle persone che a parole odiano il sesso, ...
    ... mentre poi di nascosto…”
    
    Incredibilmente lei non esplode come al suo solito, ma diventando paonazza in viso, per i sensi di colpa che presumo la stiano logorando, dichiara: “Andiamo a letto! Abbiamo bisogno di dormire.”
    
    Facendo finta di assecondare la sua richiesta chiudo la porta del camper, poggio il telefono in bella vista sul tavolino e mi fiondo in mansarda. Vedo i suoi occhi curiosi sfiorare il mio Samsung. Ho eliminato il video nel quale è ritratta nell’atto di masturbarsi invocando l’uccello del suo giovane ammiratore e questo mi rende tranquillo. Troverà nel mio telefono solo il minimo indispensabile. Dopo cinque minuti faccio finta di ronfare come una locomotiva a vapore. Lei mi scuote vigorosamente un paio di volte. Prova a chiamarmi, a spingermi e a darmi qualche pedata propedeutica, ma niente… io non rispondo. Giulia scivola silenziosamente giù dalla mansarda, scruta i miei eventuali movimenti, poi come un felino sulla propria preda si fionda sul mio smart phone. Essendo quasi uguali mette il suo sul tavolo poi, completamente nuda si chiude in bagno.
    
    “BINGO!” Esclamo mentalmente. Ogni mio e suo rumore sarà completamente coperto dalla musica altissima proveniente dalla zona ricreativa del campeggio. Devo solo stare attento a scendere dal letto e non provocare nessuna vibrazione sospetta nella struttura del camper. Esco silenziosamente, accendo una sigaretta dandole due profonde boccate, poi l’appoggio accesa nel posacenere. Guardo la piccola scaletta che mi ...
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