1. La società delle donne - apricot65, parte prima


    Data: 04/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: vellutoblu86

    Parte I:
    
    Come di consuetudine, la dottoressa in Fisica applicata Margaret Pastelli, si stava dirigiendo su Ganimede. Le luci soffuse dello stretto cubicolo del traghetto rapido Luna - Sistema Gioviano, nel quale al momento risiedeva, le procuravano un enorme senso di sconforto. Solo l’assenza di gravità e il rumore dei motori dell'astronave a larga curvatura la rasserenavano.
    
    Chissà dove sarei se non fossi stata a mio agio a gravità zero, pensò riflettendo sul mastodontico viaggio che avrebbe dovuto compiere fra soltanto un paio di giorni. L’itinerario Luna - Ganimede a confronto era una passeggiata.
    
    Meglio non pensare a ciò, comunque, soprattutto in vista dei piaceri che la attendevano su Ganimede. Era ormai usanza per le cittadine del sistema solare di lasciarsi andare alle delizie del corpo prima di ogni evento importante, affinché lo spirito non fosse turbato dalle necessità del corpo. Chiaramente, per una società composta da sole donne, la maggior parte delle volte il sesso si svolgeva con automi in tutto e per tutto simili a ad un uomo. Per favorire il ricombinamento genetico, tuttavia, gli uomini in carne ed ossa non erano stati eliminati. Risiedevano e venivano allevati a fini riproduttivi pertanto su alcune colonie in remoti planetoidi del Sistema, primo tra i quali, appunto, Ganimede. Alla dottoressa, in vista della sua importante missione, quindi, era stato concesso un privilegio nell’avere un rapporto sessuale a scopo ricreativo con un essere umano ...
    ... vero.
    
    Per il resto, come la selezione naturale aveva deciso, gli uomini erano considerati inutili. La superiorità fisica della donna e la maggiore complessità biologica, negli anni che seguitarono alla parità dei sessi, aveva avuto infine la meglio, rivelando un potenziale per millenni celato al mondo.
    
    Apparentemente senza sforzi, la dottoressa si destò dalla branda di contenimento, e, volteggiando nell’abitacolo, si riflesse nel largo specchio al lato della porta.
    
    Un giovane corpo nudo le si presentò ai suoi occhi. Lunghi e sottili capelli biondi galleggiavano in assenza di gravità intorno alle strette spalle, spingendosi fino alle sottili clavicole che a causa della sua magrezza erano visibili da sotto la pelle bianchissima.
    
    Due capezzoli appuntiti facevano capolino da due morbidi ed elegantemente piccoli seni, che senza storpiare le proporzioni del fisico si allungavano in due stretti fianchi, terminando in un culo appena abbozzato, ma non brutto.
    
    Sul davanti, soffici ed ordinati peli scuri sormontavano le due sottili labbra vaginali. Un viso stanco, seminascosto dietro una grossa montatura, le ricambiò infine lo sguardo.
    
    Prima che potesse abbandonarsi a pensieri tristi, una voce risuonò nell’abitacolo:
    
    “Siamo in arrivo su Ganimede, prima fermata del sistema Gioviano, siete pregate di prepararvi allo sbarco. L’apertura dei portelli di contenimento allo spazioporto è attesa tra tre ore e trenta minuti circa.”
    
    Un lieve sorriso abbozzato lavò dal suo volto ...
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