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La società delle donne - apricot65, parte prima
Data: 04/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: vellutoblu86
... tutte le preoccupazioni. La luce asettica della camera di accoppiamento accecò Margaret per un istante, mentre una voce meccanica proveniente da un punto indefinito le dava il benvenuto nella Carme5. Dal soffitto scesero due braccia elettroniche che, attraverso degli oculi sintetici, scansionarono il suo corpo in cerca di eventuali agenti contaminanti da eliminare. Accertata la sicurezza della Dottoressa Pastelli, sempre estremamente meticolosa nel curare la sua igiene personale, la voce nell’interfono annunciò l’inizio della Fase 1. Erano anni che Margaret praticava questa riproduzione rituale, come tutte le abitanti del sistema solare, del resto, tuttavia l’eccitazione era ancora quella della prima volta, forse per via del fatto che questa volta era non a fini riproduttivi. O forse quello che davvero la coinvolgeva era che ogni volta poteva assaporare un corpo diverso, le infinite combinazioni della sessualità umana a sua portata di mano. Mentre il tumulto di questi pensieri la travolgeva, una sostanza vischiosa iniziò a ricoprire le pareti e il pavimento della stanza spoglia. Fra pochi giorni dovrò viaggiare verso Alpha Centauri immersa in questa gelatina, pensò Margaret, è meglio se mi abituo già da ora. Dal lato destro della stanza si aprì con uno strappo meccanico una finestra da cui si estese una piccola rotaia sospesa dal soffitto. Chissà come sarà oggi, giovane e un po’ efebico, quasi un nuovo corpo da battezzare alla sessualità, o un adulto forte e ...
... vigoroso? Per la trepidazione tutto il corpo le fremeva, sentiva il battito del cuore che accelerava sempre più, continuava a sistemarsi gli occhiali nervosamente. Eccolo! Il corpo pallido di un uomo uscì dall’apertura sulla parete e iniziò a scorrere verso il centro della stanza appeso alla carrucola. Lo strato di cellofan che lo avvolgeva lasciava intuire soltanto le sue forme, e Margaret notò con piacere la sagoma dell’enorme pene che emergeva arrogantemente dalle pieghe dell’involucro. Raggiunto il centro della stanza, il carico delle rotaie cadde come corpo morto cade. Ecco, ora è il momento in cui soddisferò la mia curiosità, finalmente!, pensò Margaret. Il liquido sul pavimento si raggrumò lentamente sopra il cellofan sciogliendolo, dando finalmente alla luce il desiderato corpo. Era un ragazzo molto giovane, sulla ventina, non solo d’età, a quanto intravide, con i riccioli biondo cenere che cingevano il volto angelico, di quella delicatezza quasi infantile che riempiva Margaret di un desiderio quasi colpevole, e per questo più appagante. Dopo un minuto di totale immobilità, il giovane iniziò ad essere percosso da una serie spasmi che annunciavano il suo risveglio. Finalmente aprì gli occhi, appena emerso da un sonno chimico che durava da tutta la vita, ma non fece in tempo a prendere coscienza di sé che l’enorme quantità di testosterone presente nel liquido vischioso focalizzò tutti i suoi bisogni su una sola cosa: scopare. Margaret non aspettava altro: ...