1. Un gioco cuckold


    Data: 06/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: serialtrickster

    ... lui le teneva scostata la stoffa del tanga, ma per non inondarla di sperma nel giro di poco dovetti rallentare, visto che evidentemente, il loro gioco non volgeva ancora al termine. Lui la guardava e cominciava ad avere la pelle lucida, segno di eccitazione a livello altissimo. "ora insalivale il buco del culo, che ti faccio vedere come la sfondo", gli dissi. Il mio tono era sempre deciso, ma mai violento o frettoloso. Avevo capito che la chiave di volta del gioco era l'arroganza tranquilla mia e il turpiloquio di lei. Lui lo fece, sputandole tra le chiappe e spargendo la sua stessa saliva con la lingua, fino ad arrivare ad un inizio di anilingus, mentre lei con il culo proteso verso di me mi implorava:" Spaccamelo, ti prego spaccamelo, voglio che mio marito mi guardi mentre vengo aperta nel culo, e tu pezzo di sterco, bagnamelo tutto, che mi sto godendo un cazzo come tu non hai mai avuto,.." Appoggiai la cappella allo sfintere già abbondantemente lubrificato dalla saliva e cominciai a premere. all'inizio fece una minima resistenza poi, appena il bordo della cappella fu entrato, arrivai in fondo con un colpo lento ma deciso. Lei stava mordendo la federa sel cuscino, biscicando, con i denti stretti sulla stoffa in cotone un unica parola, costantemente ripetuta con tono via via crescente:" Si! ..Si! ..SII!" Lo estrassi prima di venire e lo guardai con aria di ...
    ... divertita sufficienza, dicendogli: "puliscimelo, che voglio venirle in bocca". Lui eseguì diligentemente il lavoro assegnatoli, pulendomi il cazzo con la lingua, mentre la temperatura della sua bocca indicava che era prossimo a scoppiare. Le venni in bocca, sporcandole il viso dalle labbra, alle guance, all'attaccatura dei capelli. Lui, dietro mio ordine la ripulì con la lingua. Poi, conscio del mio ruolo, pensai a lui e a loro e dissi ad Alessandra: "ora succhiagli il cazzo e fallo venire, il cornuto, che è al limite." Lei glielo prese in bocca ed iniziò un lento ma spettacolare lavoretto di labbra e interno guancia, guardandolo negli occhi. Lui la fissava con un sorriso estasiato e venne in pochi istanti, mentre lei ingoiava con l'espressione sorridente.
    
    Ci rivestimmo poco dopo, dopo esserci fatti una doccia veloce e terminammo insieme il lavoro di stesura e battitura della lettera sindacale, mentre ci abbuffavamo di patatine e bevevamo insieme la seconda bottiglia di rosso. Li guardai e invidiai la loro complicità, che li rendeva una coppia solida complice in un piccolo gioco in cui, da allora feci parte altre volte, prima di trasferirmi all'estero e diradare per forza di cose le occasioni di incontro. Con Marco ed Alessandra siamo tuttora amici,
    
    SONO GRADITI I COMMENTI
    
    (racconto da me già pubblicato in precedenza, con un veccio account non più in uso)
    
    . 
«1234»