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Paolo e mirella 05 – tradurre il pensiero in realtà
Data: 06/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LukasQuarzberg
Sabato tarda mattinata, interno di un appartamento milanese... «Mercoledì prossimo accompagno io Andrea dal maestro.» disse Mirella con tono casuale. Paolo, che stava riponendo la spesa in frigorifero, si bloccò con una bottiglia di latte in mano. «Perché?» «Perché no?» Paolo si voltò, Mirella era di spalle. Paolo si schiarì la gola per attirarne l'attenzione. Mirella si girò e chiese «Che c'è?» «Te lo vuoi fare?» «Forse sì.» «È vecchio!» «Non ha ancora sessant’anni!» rise Mirella e si avvicinò a Paolo. «Gelosone!» Paolo indietreggiò mantenendo il contatto visivo. «Che fai? Scappi? Non ti piaccio più?» lo canzonò Mirella. I ragazzi erano in camera a giocare. «Non me l'aspettavo.» disse Paolo dopo essersi schiarito la voce. «Caro mio, se vuoi fare scambismo, devi mettere in conto che mi piacciano, almeno fisicamente, anche altri uomini. Altrimenti, come si fa?» Paolo non rispose, con la postura irrigidita si era appoggiato con le spalle al frigorifero e non le staccò gli occhi di dosso. «A cosa pensi?» chiese Mirella appressandosi sempre di più. Paolo fece una smorfia e si mordicchiò le labbra. «Hai ragione.» disse a bassa voce ed annuì. Stava per dire qualcosa ma in quel momento entrò Elisa «Voglio una merendina!» «Tra poco si mangia.» disse Mirella. «Mezza!» insistette la bambina. Mirella prese un plumcake e lo divise in due e ne diede una metà alla bambina. Elisa tornò in cameretta. «Allora?» chiese ...
... Mirella con un sorriso e avvicinò l'altra metà alla bocca di Paolo. «Ti stavo immaginando con un altro.» «E..?» «E mi fa sesso pensarti mentre ti scopa.» Mirella gli infilò la metà del plumcake in bocca. «Bravo!» gli sussurrò all'orecchio. Lui le prese la mano e la guidò sulla patta per farle sentire la sua erezione che gli strinse attraverso i pantaloni. Entrò Andrea e si bloccò sulla porta. I sacchetti della spesa, che erano stati appoggiati sul tavolo, gli coprirono la visuale e non vide che la mamma stava stringendo il cazzo del papà. Tuttavia, la mamma pensò bene di staccarsi. «Anche tu sei qui per il plumcake?» chiese Mirella. Paolo si girò e aprì il frigorifero perché era arrossito. * * * * * Il maestro Arpini, con mano leggermente tremante, aprì lo spartito e lo poggiò sul leggio del pianoforte verticale. «Ti ricordi questo esercizio?» chiese ad Andrea che si era seduto sullo sgabello. Il ragazzino, dopo aver guardato, annuì. «Bene. Fai queste due pagine mentre io parlo con la mamma.» Arpini accese il metronomo e uscì dal salotto chiudendosi la porta alle spalle. Mirella lo stava aspettando in corridoio e lui la condusse in cucina. «Grazie, maestro, volevo sapere come sta andando il ragazzo.» «Mi dà soddisfazione. È decisamente portato, capisce e ha il senso del tempo.» Mirella gli sorrise. «A casa gli faccio fare gli esercizi.» Arpini le sorrise e si schiarì la gola. «Lei è sposato?» chiese Mirella rompendo il ...