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Paolo e mirella 05 – tradurre il pensiero in realtà
Data: 06/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LukasQuarzberg
... camera da letto. «Sputtanarci? E con chi? Non abbiamo amicizie comuni.» «Magari con i genitori degli altri allievi!» «E che senso ha?» «Non so. Magari per fare lo stronzo.» «Sarebbe la sua parola contro la nostra.» «Ma intanto...» «Intanto farebbe la figura dello scemo e perderebbe i suoi allievi.» «E, metti, che filmi il tutto?» «Se lo fa, lo denunciamo. Ma perché dovrebbe farlo?» «Per spillarci dei soldi.» «Eh, sì. Siamo Paolo e Mirella Onassis.» Paolo si sforzò di ridere per tranquillizzare la moglie, ma in cuor suo, l'idea inquietava anche lui. «Se ci fosse una videocamera nascosta, la vedrei.» «Ma ce ne sono di quelle piccolissime, invisibili e sono pure ad alta definizione!» «E tu, come fai a saperlo?» Mirella esitò. «Le ho viste su Aquazon.» «Ah, e cosa cercavi di bello su Aquazon?» Mirella si schiarì la voce «Giochini.» «Su Aquazon?» «Oh, sì. Non hai idea che vasta gamma che c'è!» Paolo ridacchiò. Poi tornò serio «Allora, cerca delle maschere. Così risolviamo l'incognita delle videocamere nascoste.» Il giorno dopo, nella pausa pranzo, Mirella ordinò quattro maschere – melius est abundare quam deficere. E ora si trovavano davanti al portone del maestro di musica di Andrea. Paolo premette. «Puntualissimi!» disse la voce di Arpini. Dopo lo scatto metallico, varcarono la soglia. Con ansia attesero l'ascensore ma poi, mentre stava scendendo, decisero di salire ...
... piedi per scaricare tensione, aveva detto Mirella. Arpini era già sulla porta e li fece entrare. «Come va?» chiese e li seguì in salotto. Né Paolo né Mirella riuscirono a parlare. Paolo si guardò attorno ma non notò videocamere o webcam. «Accomodatevi.» disse Arpini. «Tutto bene?» chiese. «Siamo un po' nervosi.» ammise Paolo. «Non ce n'è motivo. È la vostra prima volta.» Arpini l'aveva affermato, non chiesto. Mirella annuì. «Gradite qualcosa?» Mirella scosse la testa. «No, grazie.» disse Paolo. «Come ci si organizza, di solito?» chiese dopo una pausa di silenzio. «Più o meno è come farlo in due. Si sta poco vestiti e ci si bacia. Solo che per la donna è prevista “doppia razione”.» «Ti facevo più timido, Giancarlo!» esclamò Mirella. «Prima. Ma adesso siamo a carte scoperte.» «Tu l'hai già fatto, ci dicevi.» intervenne Paolo. «Sì, è capitato.» «Con quali combinazioni?» Arpini rise. «Con due donne, da sposato con un'altra coppia e anche così come con voi due.» «Ci trovi ridicoli?» chiese Mirella. «No. Sono curioso.» seguì una pausa. «Se volete, vi lascio soli e torno tra un po'.» suggerì Giancarlo e si alzò. «Forse potreste iniziare con il togliervi qualche vestito.» Paolo si sbottonò la camicia. Mirella si volto verso le finestre. Due spesse tende bianche le coprivano. «La privacy è garantita.» la rassicurò Giancarlo a cui non era sfuggita la mossa della donna. - continua - .