1. Roma puttana (la conclusione)


    Data: 27/08/2017, Categorie: Prime Esperienze Autore: Neottolemo, Fonte: Annunci69

    ... sonore spinte fino in fondo alla vulva fremente, e lei si immedesimava in tale ruolo chiedendomi di sbatterla ancora di più.
    
    “Scopami come una troia..come una puttana”.
    
    La sig.ra dell’alta società nelle mie mani si trasformava come la migliore troia da casino, dove, magari in altri tempi, avrebbe cappeggiato una schiera di valide puttane in qualità di superba maitresse.
    
    Odiava il sesso anale, anche se le dava piacere, che la riportava alla sua condizione di troia, e per quello la scopavo fortemente nel culo, divertendomi ad allargarlo per bene in varie posizioni, fino ad inondarle lo sfintere con io mio sperma che poi le facevo espellere dal culo sul pavimento dell’appartamento.
    
    Mi piacevano quelle location, eleganti ma spoglie, dove Cristina arrivava sempre agghindata in scarpe di Casadei tailleur Dior, per poi essere abusata in ogni suo orifizio dal mio cazzo.
    
    Tenevo comunque questa situazione strettamente nel mio privato.
    
    In fondo con Franco avevamo un rapporto che oramai superava quello strettamente professionale, e non vedevo la necessità di rendere pubblica una situazione che poteva metterlo in imbarazzo.
    
    Mi godevo sua moglie e la sua figliastra, ma comunque lo aiutavo nel risolvere la sua intricata situazione patrimoniale.
    
    Mi chiedevo unicamente come non potesse accorgersi di ciò.
    
    Se per Valentina non poteva avere alcun riscontro, per Cristina mi sembrava stupefacente, in quanto le avevo praticamente sfondato il culo, e lei stessa si ...
    ... lasciava andare a scopate alquanto selvagge che le lasciavano segno sul suo corpo.
    
    Questo menage durò quasi un anno.
    
    Chiaramente intervallavo le scopate con Cristina e Valentina, con qualche altra conquista avvenuta al tennis club o in famosi locali di Trastevere o del testaccio, e, diciamo, che scoprivo il perché le notti romane erano state definite “la dolce vita”.
    
    Il tutto chiaramente doveva avere un termine.
    
    Avevo oramai terminato la ristrutturazione aziendale delle società di Franco, ed il suo gruppo imprenditoriale aveva iniziato a segnare utili significativi.
    
    Il mio compito era praticamente terminato.
    
    Nonostante lui mi avesse offerto più volte un posto di prestigio nella sua compagine aziendale, avevo sempre rifiutato, in quanto oramai mi attendeva una carica di socio all’interno dello studio legale ed un nuovo incarico molto impegnativo, ma prestigioso, in America.
    
    Mi sarei dovuto recare presso una notissima società americana per iniziare a definire i termini di una fusione che avrebbe avuto molto richiamo sul mercato internazionale, nonché portato introiti elevatissimi allo studio legale.
    
    Con molto rammarico Franco apprese che la nostra collaborazione sarebbe terminata entro un mese.
    
    Per festeggiare l’addio mi organizzò una settimana con i controfiocchi. Feste, party, nei migliori locali romani, mi regalo anche un Rolex di grande valore, ed una serata con due escort russe di grande bellezza, non sapendo Franco che io già godevo delle due migliori ...
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