1. Silvia Tornerà I - Voci di paese


    Data: 12/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    Suor Celeste spinse il pesante portone della chiesa uscendo posando gli occhi sulla piazza antistante. Ebbe l'impressione di avere gli occhi di molti uomini addosso non appena iniziò ad attraversare il piazzale. Camminò incrociando gli sguardi di coloro che lavoravano nelle botteghe, vide il barbiere salutarla appoggiato alla porta d'ingresso del suo locale, il giornalaio che sistemava il suo chiosco e anche il macellaio che le fece un cenno dall'interno del suo negozio. Notava spesso che quando loro la vedevano biascicavano qualcosa di incomprensibile, forse commenti di dubbia benevolenza su di lei. Si chiese spesso cosa dicessero ma non ebbe mai il coraggio di fare domande. Arrivò infine all'osteria del paese gestita da Osvaldo un'uomo rozzo sulla cinquantina dall'aspetto sciatto. Suor Celeste si prodigava ogni volta a dare un sorriso anche a lui ignorandone la grossa pancia che strabordava dalla canotta un po' ingiallita. Sua moglie Caterina arrivò scendendo le scale alla destra del bancone dietro cui era posto il marito, ogni volta che la vide Suor Celeste pensò come quell'uomo poco meritasse una consorte così. Caterina era una tipica bellezza del sud, occhi neri, capelli neri e un gran sorriso. Quel giorno però il volto della donna era sorprendentemente triste. Vedendo la religiosa però si illuminò per un attimo, erano in buoni rapporti e preserò un tè assieme. -*Ha saputo? Stanotte è mancato il signor Aragona. Il papà di Silvia.*- -*No, non sapevo. Non lo conoscevo.*- ...
    ... rispose Suor Celeste sorseggiando il tè.. -*Se penso cos'è successo a Silvia...quella povera ragazza...*- ricordò Caterina mentre il vapore della sua bevanda ancora calda saliva verso i suoi occhi un po' lucidi per via di quel ricordo spiacevole. -*Cosa successe a Silvia?*- -*Beh...ecco io non so se...se ne posso parlare con lei.*- disse Caterina con malcelato pudore. -*Perchè? Cosa c'è di così orribile da non poter essere raccontato ad una suora?*- chiese lei incuriosita. -*Beh è una vicenda di pettegolezzi in realtà, la povera Silvia è morta mentre...ma io non so se posso...forse faccio peccato se...*- Caterina esitò ma gli occhi di Suor Celeste fissi sui suoi le sembravano capaci di prometterle una totale complicità. Caterina parlò. Paolo Aragona era un uomo conosciuto in paese. Sposato con tre figli, l'ultima era Silvia all'epoca dei fatti diciottenne. Nessuno sapeva che era un uomo con una doppia vita, incontrava la sua amante in riva al lago per una scopata in macchina davanti al lago Bronte la cui vista piaceva molto alla donna con cui si appartava. Quel posto piaceva anche a Silvia, una sera di ritorno dalla festa del santo patrono in cui aveva vinto un grosso cane nero di peluche la ragazza pretese di fermarsi al lago proprio quel giorno che suo padre doveva incontrare la sua amante. I due amanti non si fecero molti scrupoli e approfittando del sonno di Silvia dovuto alla stanchezza di lei per quel giorno di festa andarono a fare i loro comodi dietro ai cespugli. Fu ...
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