1. Silvia Tornerà I - Voci di paese


    Data: 12/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... -*Stare a cazzo duro è l'unica cosa che mi mantiene vivo in questo cesso di paese.* disse l'uomo mentre avvicinò una mano alla bocca della monaca -*Anche Silvia mi faceva arrapare. Ero così contento quando compì diciotto anni...aveva quel bel culo giovane che non vedevo l'ora di poter...*- -*SI VERGOGNI!!! Dovrebbe portare più rispetto per quella povera ragazza morta tragicamente.*- alzò la voce Suor Celeste che provò un genuino moto di indignazione alle parole di quell'oste che pareva sempre più suino che uomo. -*Morta? Girano delle voci in paese...alcuni dicono che la ragazza tornerà.* disse con sarcasmo Osvaldo. -*Come sarebbe? Tornerà? Ma è impossibile...*-disse Suor Celeste pronunciando quelle parole più per sé stessa che per l'oste. -*Anche secondo me sono solo stronzate ma sono voci molto diffuse nei dintorni... è come un brusio che serpeggia tra il vociare delle vostre fedeli così occupate a sgranare i loro rosari.*- disse l'uomo mettendo le mani sul seno coperto dal velo nero di lei. Palpeggiò le tette morbide e sorprendentemente abbondanti di Suor Celeste con inaspettata delicatezza profusa da quelle tozze manacce coperte in parte dagli spessi peli neri delle sue braccia che gli donavano una rozza virilità. -*Mi lasci!!!....mi tolga le mani di dosso!!!*- disse Suor Celeste tenendo la voce bassa per non farsi sentire da Caterina sempre nei paraggi. -*Che peccato lei abbia la tonaca che copre il suo bel corpo...sa, quando Silvia è morta è diventata lei la mia ...
    ... preferita. Forse è il fascino di questo velo nero che porta sempre addosso. Le dona molto, lo sa?*- -*Mi lasci...la prego, mi lasci andare.*- chiese Suor Celeste sentendo le dita di lui cercare i suoi capezzoli passando sul tessuto scuro del velo. -*Quasi me lo auguro che torni Silvia. Potrei avere la grande occasione per godermi il suo sedere...*-disse l'oste mentre le sue mani poggiate sulle tette della monaca parevano quelle di chi stringe due morbidi cuscini durante un dolce sogno. Suor Celeste sentì la pressione di quelle manacce callose che strizzavano il suo seno. -*Ma non è possibile, Silvia è morta...mi lasci... smetta di toccarmi.*- disse Suor Celeste benedicendo il velo nero che almeno proteggeva il suo seno dalla vista di lui. Sentì il pene dell'uomo sfregare con maggiore frenesia contro le sue chiappe. -*Ooooohhh siiiii….che gran culo…siiiii….*- Versi sempre più animaleschi uscivano dalla bocca dell’oste assieme ad un lezzo di tabacco che impedì alla donna di voltarsi altrimenti avrebbe visto Osvaldo che aveva ormai pantaloni calati liberando dalle mutande il cazzo nudo e finalmente libero di puntare alle cavità intime di lei. -*Mmmmhhhh….mmmhhhhh*- gemette la monaca. Suor Celeste ha sempre creduto che l'abito che portava l'avrebbe protetta sempre da simili situazioni, da quei tocchi pruriginosi che persino le mani da troglodita di Osvaldo riuscivano a darle facendola muggire quel po' che bastava ad interrompere le preghiere che sottovoce pronunciava per farsi aiutare ...
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