1. Un breve lutto


    Data: 24/12/2017, Categorie: Incesti Autore: Sameold, Fonte: RaccontiMilu

    ... l'inceneritore di un ospedale, pensò con amarezza. La morte di suo padre, un pastore protestante che non vedeva da anni, non avrebbe dovuto squoterla tanto.Lui a malapena conosceva suo padre. Era un brav'uomo, ma non si poteva dire che fosse particolarmente adatto a occuparsi di una famiglia. Non gli portava rancore per non esserglistato vicino, ma dubitava che sarebbe stato particolarmente distrutto al suo funerale.Quindi perché lei stava così male, lei che aveva tanti motivi per odiare quel bastardo ipocrita che l'aveva mandata via di casa appena maggiorenne?Dopo circa mezz'ora di pianto initerrotto, lei si era accasciata fra le sue braccia e lui aveva cominciato ad assopirsi. La conosceva da sempre e non l'aveva mai vista come una donna. Era più come una qualche bestia selvatica, bellissima forse, ma impossibile da avvicinare.Ma ora... Non è che trovasse attraente la sua vulnerabilità, sperava davvero di non essere il tipo d'uomo che era interessato alle donne solo quando sono in posizione di debolezza. Ammirava la sua forza, ma in qualche modo il vedere che le sarebbe potuto essere di sostegno e non di intralcio la faceva sembrare più umana, più avvicinabile.Mentre era perso in questi pensieri., Coline si rialzò di scatto, si asciugò le lacrime e prima che Adrian si rendesse conto di cosa era successo se la trovò davanti con una botiglia di liquore, due bicchieri, e un sorriso poco convincente."Papà non avrebbe approvato una veglia funebre al malto" disse con tono ...
    ... ironico."Ma in fondo odiava anche i fiori e la sua tomba ne è comunque ricoperta."Adrian si stiracchiò e accettò uno dei bicchieri.E ascolto tutto quello che lei aveva da dire sulla suo padre. Di quanto malgrado il loro atteggiamento bigotto si fossero voluti bene. Di quanto avesse sofferto per la morte della moglie. Di quanto avesse lottato per farsi accettare nella sua comunità- lui, di etnia araba, in una cittadina del sud, a predicare in una chiesa metodista.Adrian capiva un po di più quell'uomo e la donna che aveva davanti ad ogni parola. Le sue azioni erano comunque imperdonabili, ma poteva capire come un qualcuno che aveva dovuto fare i salti mortali per poter assumere un ruolo di autorità in un paese che odiava quelli come lui potesse essere distrutto all'idea di uno scandalo sotto il suo tetto.Coline aveva ereditato da suo padre la carnagione scura, I capelli di mezzanotte e la tenacia di una sbarra di ferro. Da sua madre aveva preso il temperamento mite e gentile, la forma esile e due occhi di un azzurro antico che avrebbe fatto sembrare l'oceano più profondo una pozzanghera sporca.Un paio d'ore e qualche bicchiere dopo, lei si era di nuovo sdraiata sul suo petto.Adrian le diede un colpetto su una spalla, per vedere se fosse sveglia. Lei rispose con un rantolo assonnato."Colonnello?"Coline non rispose.Lui la scosse un po, ma le si limitò a un mugolio assonnato.Adrian si alzò con delicatezza per non svegliarla. Pensò di portarla in camera da letto, ma anche lui aveva bevuto ...
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