-
La bibliotecaria e il soldato. Epilogo.
Data: 21/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Loro nudi sul letto. Virginia. -Ho provato un piacere incredibile, di certo malato e insano, potremo farne a meno?- -Che ci importa se lo faremo assieme? Se ambedue godremo di questo? Lascerai l'impiego, vivremo assieme e faremo crescere il bambino. - -E per quello che abbiamo fatto? Il piacere che ho provato?- -Sano o insano che sia, avremo il modo di soddisfarlo.- -Ho il desiderio di vendicarmi di un altro porco.- -Di chi?- -Del segretario, un essere viscido e infido che si masturbava fuori dalla porta mentre il porco mi costringeva a succhiarlo e mi scopava nel suo ufficio, voglio farlo soffrire, voglio vederlo livido di paura, voglio sodomizzarlo e poi... è un pericolo per me, potrebbe tirarmici dentro in questa storia, gli basterebbe dire che avevo una relazione con il porco- -Uh... allora lo faremo. Lo faremo presto, troveremo il modo di farlo e dove farlo, ma lo faremo freddamente senza cadere in errori, sarà una esecuzione, capito?- -Lo facciamo a casa del porco. Ho preso la chiave, subito, già domani, dobbiamo farlo arrivare là, sembrerà una cosa fra loro... una disgrazia e un suicidio...- -Domani stesso allora, prima o poi si accorgeranno della mancanza del porco, era sposato?- -Si. Ma non andavano d'accordo, lei inizierà a chiedersi dov'è solo fra qualche giorno, dobbiamo farlo prima di quel momento.- -Si... e il porco morto e il segretario suicidato sembrerà una storia di amanti scaduta in tragedia... bisogna attirarlo nell'appartamento.- -Lo farò io... domani, ...
... magari dovrò concedergli qualcosa... ma ora ho ancora voglia! Prendimi Drago! Nel culo... Drago! prima nel culo! Non ne avrò mai abbastanza di te! Nel culo, amore mio! Voglio il dolore che mi porta alla pazzia e che solo tu sai e puoi darmi! Ti prego... ti prego... - In preda ad un raptus violento si alza e si dispone in ginocchio a bordo letto, testa sul lenzuolo e si apre lei stessa le larghe natiche, lo invita muovendo sensuale il culo, lui le si avvicina in piedi, lo tiene con una mano e lo punta, la penetra di colpo, tutto dentro fino a sbattere contro la sua carne tenera. Ora sono i colpi dei suoi lombi a misurare il loro tempo e i gemiti, il ringhio animale di lui, le urla di lei e l'odore del sesso che presto invade l'ambiente. L'indomani va regolarmente in biblioteca, subisce il solito assalto dei soldati che la guardano smaniosi, ammirano il grosso seno e il culo, lei ne gode, sorride e si nega. In pausa va nell'ufficio del porco. Il segaiolo è al suo tavolo di lavoro, sta leggendo qualcosa, probabile una rivista pornografica per segarsi dopo... pensa Virginia. -C'è il capo?- -Oggi non è venuto...- -Devo aver perso qualcosa l'ultima volta, ti spiace farmi entrare? Meglio se vieni anche tu... così verifichi che non prendo nulla.- Lui apre la porta e la fa passare, lei si avvicina alla scrivania e si mette a terra sulle ginocchia, si china in avanti. -Ho perso un orecchino... deve essersi ficcato qui sotto...- L'uomo dietro di lei ha la visione del suo largo culo, la ...