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La bibliotecaria e il soldato. Epilogo.
Data: 21/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... gonna le è risalita fino a mostrare l'attaccatura delle calze e le giarrettiere che le sostengono. Lei finge di cercare ma il suo scopo è eccitarlo, muove scompostamente il sedere e la gonna sale ancora, ora lui ha una visione del lembo di cosce bianche e nude. Si eccita, non sa trattenersi e l'accarezza, si inginocchia dietro di lei e le palpa il culo. Mette la mano fra le cosce, strofina sullo spacco. -Che fai? Smettila...- Lui è partito, le alza completamente la gonna, mettendo in piena vista le natiche, si china e inizia a baciarla. Lei protesta ma lo lascia fare, vuole portarlo a perdere la testa. -No... no...basta. Non possiamo qui... smettila...- Si divincola e riesce ad alzarsi ma non si allontana da lui, si lascia abbracciare, palpare, passare le mani sul seno, baciare. -Non possiamo farlo qui! Ho voglia quanto te. Ho sempre voluto sapere com'è il tuo cazzo e farmi scopare da te, ma qui siamo in pericolo...- -Dai... ancora un momento, ho sempre immaginato di vedere il tuo cazzo com'è, tiralo fuori... fammelo vedere.- Lui abbassa il pantalone, scopre il cazzo. Un cazzo normale, normalissimo ma Virginia finge di restare ammirata. -Ma sei bellissimo!- E si inginocchia e lo prende in bocca, lo succhia, lo bagna, lo inghiotte ma cura di non farlo venire. -No no... non possiamo qui. Ti voglio... e voglio tutto da te, che mi scopi! Dai, ascolta ci vediamo fuori, hai la macchina vero? Stasera alle otto, passa a prendermi, ti lascio l'indirizzo, ti aspetto... dio! Che bel ...
... cazzo hai! Non vedo l'ora di averlo!- E lo lascia. Mentre torna in biblioteca si scopre eccitata, si sente una mantide che sta per divorare la preda, è bagnata, il cuore le balza nel petto. Le piace questa sensazione di poter disporre della vita degli altri. Scopre nuovi aspetti di sé che l'emozionano. Poi altro momento di tensione spasmodica, lei in macchina che gli indica la strada per raggiungere la casa, che gli prende la mano e se la porta fra le cosce, è senza intimo, bagnata da colare sul sedile e si masturba usando la mano, le dita di lui, si strofina forte per tutto il viaggio, i suoi orgasmi sono talmente forti da causarle dei brividi incontrollabili. Arrivano. Lo conduce verso la casa, finge di armeggiare con la serratura ma la porta è aperta, lo fa entrare per primo e c'è Drago che li aspetta, nascosto dietro lo stipite, in agguato. Colpisce l'uomo alla nuca con un sacchetto riempito di biglie d'acciaio e questi crolla esanime. Poi la messa in scena. Ma prima loro, in preda ad un eccesso di libido, si spogliano, spogliano la loro vittima, Virginia si china sul corpo disteso e inanimato e si fa prendere e gli racconta, gli dice di come l'ha sedotto e convinto a seguirla, di come ha goduto in macchina con la sua mano e Drago affonda in lei come impazzito, la vanga nel culo con violenza. Colpi da sfasciarla. Godono. Si riprendono, finiscono quanto programmato. Drago prende l'uomo fra gli avambracci e gli spezza il collo, poi gli mette un cappio, lo issano e l'appendono ...